"Filmavano mio figlio", parla l'aggressore di Piervincenzi

CRONACA
Filmavano mio figlio, parla l'aggressore di Piervincenzi

Fermo immagine dal video dell'aggressione

Non accenna a placarsi la vasta eco suscitata dalla vicenda dell'aggressione consumata nel quartiere Rancitelli a Pescara ai danni del giornalista Daniele Piervincenzi  e della troupe della Rai, mentre stavano realizzando un reportage e che finora ha portato alla denuncia di tre persone. Oggi dai microfoni del Tgr Abruzzo, a margine della massiccia operazione delle forze dell'ordine, scattata in mattinata proprio nella zona, ha parlato Jhonny di Pietrantonio, meccanico abusivo, uno dei tre denunciati e protagonisti della vicenda. Accanto a lui anche Kevin Cellini, l'altro giovane denunciato per la stessa aggressione.


"Occhio nero? Da aggressione solo striscia viola"

"Chiedo scusa a Piervincenzi - ha detto - e sono dispiaciuto per l'accaduto. Ho sbagliato, me ne rendo conto, però, anche lui con i suoi modi.... Non si fa così. Tutto è partito dal fatto che Piervincenzi e i suoi colleghi stavano riprendendo delle immagini verso il balcone di casa mia dove erano affacciati mio figlio e mio nipote, minorenni. Nonostante l'invito di mia madre a smetterla abbassando la telecamera e nonostante la mia sollecitazione continuavano nella loro attività. Da qui è partita prima una spinta e poi uno schiaffo. Dopo abbiamo rincorso Piervincenzi e la troupe per farli scappare, ma durante la corsa sono caduti. Purtroppo sui social è stato pubblicato non il video intero dell'accaduto dove ognuno poteva guardare e valutare ma solo una parte".







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