"Ha infangato Mezzojuso", raccolte oltre 150 firme contro Giletti

CRONACA
Ha infangato Mezzojuso, raccolte oltre 150 firme contro Giletti

La raccolta delle firme

Oltre 150 denunce-querele per diffamazione nei confronti del programma televisivo 'Non è l’Arena' e il giornalista Massimo Giletti sono state raccolte tra sabato e ieri dai cittadini di Mezzojuso (Palermo) che si sono recati presso il locale castello dove l’associazione 'Governo del Popolo' ha organizzato l'iniziativa. Qui il presidente dell'associazione Francesco Carbone e i legali hanno raccolto le firme. Le denunce verranno portate domani alla questura di Caltanissetta, proprio nel giorno cui si terrà la prima udienza preliminare dinanzi al Gup di Termini Imerese Stefania Gallì che dovrà decidere sul rinvio a giudizio del conduttore Massimo Giletti, accusato di diffamazione e calunnia con recidiva dal procuratore capo di Termini Imerese Ambrogio Cartosio.


“Oltre 150 denunce – afferma il sindaco Salvatore Giardina – sono state raccolte nel fine settimana presso il locale castello dall’associazione Governo del Popolo. Per una cittadina di 2800 abitanti, i cui maggiorenni non arrivano a 2000 unità, è un bel risultato che sfiora il 10-15% della popolazione; almeno una rappresentanza per famiglia c’è stata e tenete conto che l’amministrazione comunale non ha partecipato. Voglio dire, ancora una volta, il mio grazie alle oltre 150 persone libere che nel fine settimana hanno, con grande orgoglio, denunciato La7 per aver infangato e denigrato, per oltre un anno, la nostra città”.

“Le denunce-querele saranno consegnate alla Questura di Caltanissetta- afferma Francesco Carbone, presidente dell’Associazione Governo del Popolo- si tratta di una querela contro l’emittente televisiva La7, il conduttore Giletti e coloro che in concorso hanno diffamato i cittadini onesti di Mezzojuso”.

Già nei giorni scorsi un gruppo di cittadini si era recato a Caltanissetta per una prima denuncia-querela per “denunciare la trasmissione ‘Non è l’Arena’ di Massimo Giletti” per “i servizi diffamatori contro il comune di Mezzojuso e i suoi cittadini”. "Ma visto che quel giorno molte persone lavoravano e non sono riuscite ad andare di persona in Questura, sono state raccolte per portarle domani in Questura e presentare una formale denuncia”, spiega il sindaco di Mezzojuso Salvatore Giardina all’Adnkronos.

ll sindaco Giardina aveva avuto mandato dal consiglio comunale di procedere dopo una puntata della trasmissione che da alcuni mesi segue la vicenda delle sorelle Napoli, che da un decennio denunciano minacce e intimidazioni per costringerle a cedere l’attività agricola che svolgono in un podere nel corleonese. Lo scorso gennaio l’udienza era stata rinviata per un difetto di notifica a Davi, difeso da un avvocato d’ufficio. La gip Stefania Gallì dovrà decidere domani se accogliere la richiesta del Procuratore capo Ambrogio Cartosio di rinviare a giudizio Giletti e Davi.

"Stanco ma soddisfatto. Grande lezione di legalità da parte di un anziano di Mezzojuso che ha firmato la querela collettiva", spiega Francesco Carbone. "Nessuno si deve permettere di infangarci definendoci omertosi e mafiosi dopo una vita di sacrifici e lavoro pesante in campagna da mattina a sera. Tanti hanno paura a denunciare ma non capiscono che stiamo pretendendo solo i nostri diritti", dice Carbone riportando la dichiarazione di un contadino.



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