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A Milano Bicocca lectio magistralis di Liliana Segre

CRONACA
A Milano Bicocca lectio magistralis di Liliana Segre

Liliana Segre (Fotogramma)

La senatrice a vita Liliana Segre è stata ospite d’onore dell’Università di Milano-Bicocca con una lectio magistralis sull’indifferenza. L’occasione è stata offerta dal convegno 'Razza e istruzione – Le leggi anti-ebraiche del 1938', che è stato seguito dall’inaugurazione dell’omonima mostra da parte della senatrice e di Cristina Messa, rettore dell’ateneo milanese. La mostra fotografica e documentaria sarà aperta al pubblico fino al 15 marzo nella Galleria dell’Aula Magna, al piano terra dell’edificio universitario U6.


L’esposizione, si spiega dall'ateneo, è inedita ed è basata su materiali d’archivio e bibliografici, molti dei quali esposti per la prima volta. La mostra è il risultato del lavoro di ricerca e della collaborazione fra tutte le istituzioni e le fondazioni coinvolte nel progetto e ripercorre la genesi e l’applicazione delle leggi razziali nel campo dell’istruzione pubblica attraverso materiali provenienti da istituzioni culturali milanesi e nazionali: dall’emanazione delle leggi all’esclusione dei docenti universitari, sino al reintegro di coloro che furono discriminati nel 1938.

"È importante per tutti -ha detto Segre- ma soprattutto per i giovani studenti, comprendere che salvare dall’oblio quei tanti che, a differenza di me, non sono tornati dai campi di sterminio, non significa soltanto onorare un debito storico verso quei nostri concittadini di allora, ma anche aiutare gli italiani di oggi a respingere la tentazione dell’indifferenza verso le ingiustizie e a non anestetizzare le coscienze".

L’Università di Milano-Bicocca, ha sottolineato Messa, "è onorata di accogliere la senatrice Liliana Segre e la sua preziosa testimonianza ricorda a noi tutti l’importanza di valori quali l’onestà, la giustizia e la solidarietà sociale per non cadere nella pericolosa trappola dell’indifferenza. A 80 anni dall’emanazione delle leggi razziali, il nostro Ateneo riafferma con questa mostra la libertà della cultura e della ricerca, che è responsabilità di ogni Università tutelare per formare una società inclusiva e dai pari diritti".

Il convegno e la mostra, organizzati a 80 anni da tali leggi illiberali, intendono proporre agli studenti e alla cittadinanza spunti di riflessione sulla recente storia italiana quando, a ridosso della Seconda guerra mondiale, furono emanate leggi razziste e antisemite. Le iniziative proposte mirano in particolare a mettere a fuoco sia le conseguenze che il divieto di accesso all’istruzione e alle professioni ebbe per le persone di origine ebraica, sia i suoi effetti sul sistema educativo.

La responsabile scientifica del progetto è Marina Calloni, professoressa di Filosofia politica e sociale, in collaborazione con Barbara Bracco, professoressa di Storia contemporanea del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale. Le istituzioni e le fondazioni coinvolte sono Archivio di Stato di Milano, Biblioteca 'Luigi De Gregori' - Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Kuliscioff, Istituto Luce, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Università degli Studi di Milano-Bicocca (Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale, Biblioteca di Ateneo, Polo di Archivio Storico, Archivio Storico della Psicologia Italiana), Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano, Università Luigi Bocconi e Università Cattolica del Sacro Cuore.



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