Autore 'Sodoma': "Problema della Chiesa è doppia vita"

CRONACA
Autore 'Sodoma': Problema della Chiesa è doppia vita

(Fotogramma)

di Marco Mazzù


Il "problema" della Chiesa "è la doppia vita, la schizofrenia, la menzogna, l'ipocrisia. Questa schizofrenia ha importanti conseguenze sull'elaborazione della dottrina ed effetti su tutta la struttura della Chiesa. Il problema non è l'omosessualità, ma è la repressione dell'omosessualità e la cultura della segretezza". Lo sottolinea in un'intervista all'AdnKronos Frédéric Martel, autore del libro 'Sodoma', edito in Italia da Feltrinelli, che ha suscitato scalpore proprio in concomitanza con il vertice internazionale convocato in Vaticano sul tema degli abusi del clero sui minori.

Martel sostiene l'idea di dedicare un vertice a questo tema "e la scelta di Papa Francesco di organizzarlo. Penso che sia stato coraggioso farlo da parte sua, visti gli attacchi dei cardinali conservatori sull'argomento". A giudizio dello scrittore "c'è un complotto, un attacco organizzato contro Francesco, dai cardinali dell'ala conservatrice, che cercano di distruggere il suo pontificato. E il vertice era al centro dei loro attacchi".

Il libro 'Sodoma', uscito a ridosso del vertice in Vaticano, "pone nuove domande nel dibattito sulla pedofilia e, prima di tutto, sul 'codice segreto' e sulla copertura del Vaticano. Il fatto che una maggioranza silenziosa di cardinali e prelati stiano nell'ombra, essendo attivamente omosessuali o segretamente omofili, è un elemento centrale. Questo è il motivo per cui questo libro e le sue rivelazioni sono al centro del dibattito del vertice. Non ho mai detto che l'80% dei preti e cardinali in Vaticano sono omosessuali: è una citazione, nel mio libro, di un sacerdote, non mia. Penso però che ci sia una maggioranza silenziosa di omosessuali. Non ho alcun problema con questo, per me un cardinale o un prete può essere gay, dovrebbe essere un'opzione possibile ed effettivamente lo è, data la maggioranza dei prelati omosessuali o omofili nella Curia romana".

"All'inizio, quando ho cominciato a lavorare su questo libro, a un francese come me, tipico della sinistra cattolica e anti-gesuita - aggiunge Martel ridendo - non piaceva troppo papa Francesco. A volte era gay friendly, a volte anti-gay! Facendo questa ricerca, ha iniziato a piacermi", soprattutto da quando l'autore ha "capito come è stato attaccato ingiustamente dall'estrema destra" che cerca di metterlo "in una trappola".

Quanto al libro, "sapevo che sarebbe stato oggetto di dibattito ma sono rimasto stupito dal numero di copertine nei media, in pratica più di mille articoli in cinquanta Paesi o giù di lì. Il libro è il best seller n°1 in Francia, e tra i più venduti in Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Portogallo, Paesi Bassi. Sarà in Spagna e America Latina a marzo; presto in Polonia. Abbiamo già avuto 8 traduzioni in 20 paesi e abbiamo ricevuto nuovi contratti di traduzione questa settimana per Germania, Slovenia, Giappone, Repubblica Ceca, Bulgaria. Penso di aver rivelato uno dei più grandi segreti degli ultimi 50 anni".

L'appello di Martel è "alla verità. Un'organizzazione non può essere omofobica quando la maggioranza silenziosa dei suoi membri è segretamente omofila o omosessuale. E' questo il punto. Il mio libro mette nel mirino l'essenza del segreto del Vaticano. Il problema è quello, la verità. La Chiesa è un'organizzazione che parla sempre della verità e allo stesso tempo mente, c'è bisogno di un integrale aggiornamento".



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