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Napoli: alla maratona presenti i marittimi italiani in segno di protesta

CRONACA
Napoli: alla maratona presenti i marittimi italiani in segno di protesta

Anche i marittimi sono presenti alla Mezza maratona di Napoli. Ai nastri di partenza, nella Mostra d'Oltremare, si sono presentati 46 marittimi provenienti per lo più da Torre del Greco ma qualcuno anche dalla Sicilia per gareggiare alla maratona e altri 10 per partecipare alla staffetta e per far sentire il loro grido di protesta rispetto alla situazione di crisi occupazionale che avvolge l'intero comparto dei marittimi in Italia.


"Oggi siamo qui - spiega Vincenzo Accardo, Consigliere dell'Associazione "Marittimi per il futuro" di Torre del Greco - perché la mezza maratona è importante per Napoli e la migliore protesa che potevamo fare è stare qui per partecipare e far capire a tutti cosa significa essere un marittimo italiano. Il cosiddetto Governo del popolo non è veramente del popolo perché i suoi rappresentanti fanno solo i selfie e i video con il popolo. Il Movimento 5 Stelle è venuto a Torre del Greco l'anno scorso a febbraio e dicevano che ci avrebbero aiutato ma nessuno ha ancora dato una mano a Torre del Greco, che rappresenta il secondo compartimento marittimo italiano ed ha una gloriosa tradizione".

"Il risultato di questa politica -aggiunge- è che oggi siamo alla fame e sono senza lavoro più di 50.000 marittimi italiani che potrebbero imbarcarsi ma sono fermi. E ciò avviene mentre qualche società appartenente alla Confitarma fa imbarcare gli extracomunitari a bordo sottopagandoli e dando loro 400 dollari al mese. Non abbiamo nulla contro di loro ma devono avere la stessa formazione e fare i corsi come li fanno gli italiani. E devono avere lo stesso stipendio. Speriamo che questa protesta - conclude Accardo - arrivi a chi di dovere".

Presente alla partenza della mezza maratona anche l'armatore Ignazio Messina. "E' la mia prima mezza maratona - spiega Messina - e vi partecipo solo per sposare la causa del grande armatore Vincenzo Onorato, presidente di Moby Lines e di Mascalzone Latino in favore dei marittimi italiani. Non si può fare distinzione tra comunitari perché gli italiani ormai sono comunitari a tutti gli effetti ma sugli extracomunitari a bordo bisogna fermarsi un attimo e a mio avviso bisogna dare precedenza agli italiani e non fare accordi sindacali che invece favoriscono solo gli extracomunitari".



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