Piemonte, in arrivo 21 nuovi treni elettrici

CRONACA
Piemonte, in arrivo 21 nuovi treni elettrici

(Fotogramma)

"Il contratto ponte siglato tra Regione Piemonte e Trenitalia prevede l'acquisto di 15 nuovi treni prodotti interamente nello stabilimento di Savigliano. Altri 6 treni saranno acquistati con fondi Fsc di competenza regionale a copertura delle tratte locali". Lo ha comunicato all'aula di Palazzo Lascaris l'assessore regionale  ai Trasporti Francesco Balocco, rispondendo al question time del consigliere Federico Valetti del Movimento 5 stelle, che chiedeva informazioni sulla tipologia dei nuovi treni acquistati dalla Regione e la loro destinazione d’uso. (VIDEO)


"I nuovi mezzi cambieranno in meglio il nostro modo di viaggiare - ha sottolineato Balocco-. Ulteriori significativi rinnovi del materiale rotabile nell'arco dei prossimi 15 anni, avverranno tramite gli affidamenti dell'Sfm (con la procedura del confronto competitivo) e del sistema dei Regionali Veloci, procedure che si concluderanno entro la fine dell'anno, portando alla sostituzione di oltre il 50% della flotta attualmente circolante"

"Introdurremo anche i nuovi treni ad alta capacità Rock (prodotti sempre in Italia dalla Hitachi destinati ai pendolari a 4, 5 o 6 carrozze con prestazioni paragonabili a quelle di una metropolitana) e Pop , caratterizzati da ampi spazi per i passeggeri a mobilità ridotta, una migliore climatizzazione modulante grazie ai sensori ad hoc, rete Wi-Fi e telecamere di video sorveglianza, informazioni di viaggio su grandi display miglior performance di accelerazione rispetto ai precedenti treni regionali. Un investimento di oltre 38 milioni di euro - ha concluso Balocco - un impegno senza precedenti nella nostra Regione, finalizzato al miglioramento dell’affidabilità del materiale rotabile e del comfort di viaggio per gli utenti".

Durante la sessione del question time è stata data risposta anche alle interrogazioni di Alfredo Monaco (Scelta di Rete civica per Chiamparino) sul futuro dell’audioprotesica; di Francesco Graglia (Forza Italia) sui danni rivendicati dal soggetto privato nell’operazione ospedaliera di Fossano; di Davide Bono (Movimento 5 Stelle) sul nuovo polo sanitario di Venaria; di Paolo Domenico Mighetti (Movimento 5 Stelle) sull’attività e contributi ricevuti dall’Agenzia Agricola Sperimentale Borgo Adorno dell’università di Milano; di Andrea Tronzano (Forza Italia) sulla non emanazione del Dpcm e ricadute sui dipendenti della Regione Piemonte. 

E, ancora,  di Angelo Luca Bona (Forza Italia) sugli interventi per la valorizzazione del castello di Miasino; di Stefania Batzella (Moderati) sul cavalcaferrovia di Regione Polveriera a Susa; di Giuseppe Antonio Policaro (Fratelli d’Italia) sulla sicurezza del ponte sul Ticino nel comune di Oleggio; di Roberto Ravello (Fratelli d’Italia) sulla tutela dei lavoratori della coperativa Flexa di San Pietro Mosezzo. 



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