"Verità svelata poco a poco", parla madre 15enne Prato

CRONACA
Verità svelata poco a poco, parla madre 15enne Prato

Immagine d'archivio (FOTOGRAMMA)

dall'inviata Silvia Mancinelli



In lacrime, incredula. Così la mamma del 15enne di Prato, ieri pomeriggio, negli uffici della Squadra Mobile, ha raccontato di una confessione arrivata "a pezzi" dal figlio, di un ragazzino distrutto, troppo strano e taciturno negli ultimi tempi.

Operaia, poco più grande dell'infermiera rimasta incinta di suo figlio quando il ragazzino aveva solo 14 anni, la donna ha svelato come, messa sull'avviso da quel sesto senso delle madri, abbia incalzato il giovanissimo papà e come lui, un po’ alla volta, le abbia alla fine raccontato di quel rapporto nato durante le lezioni di inglese e, più tardi, della gravidanza comunicata dalla stessa 35enne. Solo a quel punto, informato anche il padre del ragazzo, è arrivata la decisione di denunciare tutto direttamente in Procura, assistiti dall’avvocato Roberta Roviello. Allegati all’esposto anche gli screenshot di alcuni dei messaggi ricevuti su WhatsApp.

LA 31ENNE - E ai poliziotti della Mobile, davanti ai quali venerdì scorso si è presentata per la notifica del decreto di perquisizione, l'operatrice sanitaria di 31 anni è apparsa impassibile, come se non avesse realizzato l'importanza e la gravità del fatto. "Una persona normale, incensurata, con una dichiarazione dei redditi altalenante e un lavoro svolto per lo più privatamente" emerge da fonti investigative. Proprio come le lezioni di inglese che si era offerta di dare al figlio della donna conosciuta in palestra e che oggi si ritrova nonna.

L' operatrice socio sanitaria ai poliziotti non ha detto molto. D'altronde lo aveva già fatto per messaggio con l'"allievo" che, allora 14enne, si è poi rivelato il padre biologico del bambino che ha 5 mesi. La donna, unica ad oggi a essere indagata, ha un'altra figlia di 7 anni.

DIFENSORE OPERATRICE SANITARIA - "Ho sentito la mia assistita dieci minuti fa. Sollevata certo, come detto, dopo aver chiarito la sua versione con il pm, è però preoccupata per l'onda mediatica che ha travolto lei e la sua famiglia. Chiede riservatezza e soprattutto di mantenere l'anonimato per far vivere tranquilli i suoi due figli". Così, all'Adnkronos, Mattia Alfano, avvocato della 35enne, indagata per atti sessuali con un minorenne. Non è stata riascoltata e ha ripreso la sua vita al solito, tra il lavoro suo, quello del marito sempre accanto a lei e la scuola della primogenita di 7 anni. "L'esito del Dna è tuttora secretato. Quanto alla chat non l'ho letta perché, quando ho preso l'incarico, il cellulare della mia assistita era già stato sequestrato, venerdì scorso". E' apparsa impassibile l'operatrice sanitaria di 31 anni ai poliziotti della Squadra Mobile davanti ai quali venerdì scorso si è presentata per la notifica del decreto di perquisizione. Già ascoltata lunedì scorso in Procura, per la 31enne operatrice sanitaria indagata per atti sessuali su minori non è in programma un nuovo interrogatorio. "Non posso rispondere a una domanda sul sentirsi o meno in colpa della mia assistita -, perché questo vorrebbe dire ammettere o meno dei rapporti sui quali invece vige il più assoluto segreto istruttorio".

BUSSETTI, NON E' PROF MA OPERATRICE SANITARIA - ''La donna protagonista del triste caso di cronaca che si è verificato a Prato non è una 'prof'. È emerso con chiarezza, infatti, che si tratta di un'operatrice socio-sanitaria che dava ripetizioni di pomeriggio". E' quanto scrive sulla sua pagina Facebook il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Marco Bussetti. "Gli esiti della vicenda che la vede coinvolta saranno decisi nelle sedi opportune. Intanto sarebbe giusto e rispettoso per la categoria degli insegnanti smettere di usare la parola 'prof' negli articoli dedicati a questa storia che con la scuola non ha nulla a che vedere''.



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.