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"Lorenzo come Fabrizio, ragazzi unici", parla la sorella di Quattrocchi

CRONACA
Lorenzo come Fabrizio, ragazzi unici, parla la sorella di Quattrocchi

(Fotogramma)

di Sara Di Sciullo
"Mi dispiace molto per la morte di quel ragazzo, quando sento queste situazioni è sempre una ferita aperta". Lo afferma all'Adnkronos Graziella Quattrocchi, sorella di Fabrizio Quattrocchi, contractor rapito a Baghdad insieme ad altri tre italiani e poi ucciso il 14 aprile 2004 da terroristi della galassia di Al Qaeda, sulla morte di Lorenzo Orsetti, militante tra le Forze siriane democratiche, ucciso dall'Isis mentre lottava al fianco dei curdi.
La frase pronunciata da Quattrocchi sul punto di essere ucciso, 'vi faccio vedere come muore un italiano', è rimasta scolpita nella memoria di molti. In merito alla scelta di Orsetti di lasciare la sua vita qui in Italia per partire ed abbracciare la causa curda, Graziella Quattrocchi sottolinea: "E' il coraggio, sono scelte di vita".


"Una medaglia ad Orsetti? Perché no? Sono ragazzi unici. Ragazzi che hanno una marcia in più", continua Graziella Quattrocchi sulla possibilità che anche a Orsetti si decida di conferire la medaglia d'oro al valor civile come avvenne per suo fratello anni dopo la morte. Ovviamente "avrei preferito avere qui con me mio fratello", sottolinea ancora, spiegando che tuttavia il riconoscimento che fu attribuito al fratello fece "piacere" e fu importante anche per "mia madre". Tra pochi giorni saranno passati 15 anni dalla morte di Quattrocchi, la sorella sottolinea: "Abbiamo sempre vissuto l'anniversario della morte di mio fratello molto privatamente. Una sofferenza privata".



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