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'Talpe' per Messina Denaro

CRONACA
'Talpe' per Messina Denaro

Un murale che raffigura il volto di Messina Denaro (Fotogramma)

Avrebbero rivelato notizie riservate sulle indagini sul boss latitante Matteo Messina Denaro a un trapanese ritenuto vicino a Cosa nostra. Con questa pesante accusa la Procura ha fatto scattare le manette ai polsi di due 'talpe', un ufficiale della Dia di Caltanissetta e a un carabiniere in servizio a Castelvetrano, paese di origine del capomafia. Il tenente colonnello, un ufficiale dei carabinieri in servizio alla direzione investigativa antimafia di Caltanissetta, è accusato di rivelazione di segreto d'ufficio, accesso abusivo a sistema informatico e favoreggiamento. L'appuntato dell'Arma, che lavora alla compagnia di Castelvetrano, è accusato invece di rivelazione di segreto d’ufficio e accesso abusivo a sistema informatico. Tra le persone arrestate all'alba di oggi, c'è anche l'ex sindaco di Castelvetrano (Trapani) Antonio Vaccarino.




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