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Ex operai sul campanile: "Vogliamo il reddito"

CRONACA
Ex operai sul campanile: Vogliamo il reddito

(Fotogramma)

Non hanno nessuna intenzione di scendere neppure per Pasqua, Mimmo Mignano e Marco Cusano, i due operai ex Fca di Pomigliano, licenziati definitivamente nel 2018, che questa notte hanno 'scalato' il campanile della Chiesa del Carmine per protestare contro il reddito di cittadinanza che non tutela i lavoratori licenziati.


"La tanto sbandierata norma di Di Maio prevede che io presenti l'Isee del 2018 quando ancora lavoravo e che quindi sfora il tetto dei 9.300 euro previsti per l'accesso al Reddito di Cittadinanza. Il Caf quindi nemmeno l'ha presa in considerazione la nostra domanda visto che non rispettavamo i requisiti di legge. E nelle mie stesse condizioni ci sono migliaia di lavoratori. Il governo evidentemente non tutela i licenziati", dice Mignano all'Adnkronos, profilando la possibilità che la protesta sconfini fino allo sciopero della fame. I due sono stati licenziati per aver esposto un manichino impiccato di Sergio Marchionne.

Il presidente dell'Inps Pasquale Tridico li ha chiamati e nel corso del colloquio telefonico, gli avrebbe garantito un appuntamento fissato per martedì pomeriggio con il direttore dell'Inps dell'area metropolitana di Napoli per affrontare la situazione vista l'eccezionalità del caso. Oltre ai due operai saliti sul campanile, ci sono altri tre dipendenti della Fca licenziati per lo stesso motivo, ovvero per aver partecipato all'apposizione del manichino durante una manifestazione.

"Martedì il presidente Inps, secondo quanto riferito dai giornalisti, dice che ci incontra, ma noi scenderemo dal campanile solo se ci sarà una soluzione. Se invece proseguiranno le chiacchiere noi resteremo qui su. Siamo stanchi di promesse come quella che mi fece Di Maio dopo che mi ero incatenato davanti a casa sua per protestare contro la sentenza della Cassazione che ribaltò il giudizio e confermò il nostro licenziamento", dice ancora Mignano. E per non far calare il 'silenzio' sulla protesta in corso', Mignano e Cusano hanno suonato le campane della Chiesa del Carmine per due lunghi minuti 'dedicati' a tutti i morti sul lavoro e a Maria Baratto, operaia Fca di Pomigliano in cassa integrazione, suicida nel 2014.



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