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Stupro Viterbo, "per i due rapporto era consenziente"

CRONACA
Stupro Viterbo, per i due rapporto era consenziente

Immagine d'archivio (FOTOGRAMMA/IPA)

dall'inviata Sara Di Sciullo
"Non entriamo nel merito dei filmati. Se quei filmati ci hanno dato elementi di prova sufficienti questo significa che le attività di indagine finora sono state svolte bene". Lo ha detto il Procuratore capo di Viterbo, Paolo Auriemma, riferendosi ai filmati trovati nei cellulari, dopo le misure cautelari nei confronti di Francesco Chiricozzi - consigliere comunale di CasaPound di Vallerano (Viterbo) - e dell'altro militante, arrestati per lo stupro di una donna di 36 anni nel pub 'Old Manners' di Viterbo. "La Procura ha avuto modo di acquisirli, sono state fatte perquisizioni e trovati dei filmati che sono stati visionati".


E ancora: "Lasciamo la signora nella massima tutela possibile" ha detto Auriemma. Il procuratore ha spiegato che si guarda alla situazione "con estrema sensibilità, ma stiamo cercando la massima tutela e serenità e così sarà anche nel prosieguo delle indagini". 

In mattinata gli interrogatori di garanzia di Chiricozzi e dell'altro militante. I due, che sono stati espulsi dal movimento, sono assistiti dagli avvocati Giovanni Labate, Domenico Gorziglia e Marco Mazzatosta, e sono rinchiusi nel carcere Mammagialla di Viterbo. "I nostri assistiti hanno risposto alle domande del giudice" hanno detto i legali. "Sono molto provati" afferma all'AdnKronos l'avvocato Labate. "Hanno fornito una versione dei fatti in parte divergente da quella della persona offesa". "Sicuramente vi è stata una situazione particolare, con due ragazzi di 19 e 20 anni che hanno avuto un rapporto che hanno interpretato come consenziente da parte della persona offesa per una serie di tanti elementi che oggi non possiamo spiegare perché le indagini sono in corso". E' quanto hanno sostenuto l'avvocato Giovanni Labate, legale di Francesco Chiricozzi, insieme all'avvocato Marco Mazzatosta, legale di Riccardo Licci e all'avvocato Domenico Gorziglia, legale di entrambi, al termine degli interrogatori di garanzia dei ragazzi in carcere per lo stupro all''Old Manners'. A chi gli chiedeva delle prove trovate dagli investigatori il legale ha risposto: "Ci sono delle prove che c'è stato un rapporto, questo sicuramente". La persona offesa già in denuncia ha avuto la "possibilità di fornire una versione generica e confusa". A chi gli faceva notare che comunque ci sono i referti medici che attestano le violenze, il legale ha fatto notare: "I referti medici possono essere giudicati con la versione che abbiamo dato oggi". In seguito Mazzatosta ha anche sottolineato che le "lesioni non sono compatibili solo con un'eventuale violenza, sono lesioni compatibili anche con un rapporto ad esempio su una superficie rigida". "Abbiamo fornito anche nominativi di persone che possono avvalorare la nostra impostazione difensiva e che ci auguriamo che vengano ascoltate quanto prima dagli organi inquirenti". "Sono due ragazzi di 19 e 20 anni che si sono visti crollare il mondo addosso" concludono i legali. 

E' stata la donna, ancora sotto choc, a recarsi la mattina del 12 aprile al pronto soccorso e a raccontare la violenza subita nella notte. E' scattata subito la segnalazione da parte dei sanitari alla polizia che ha raccolto il racconto della 36enne. L'orribile violenza subita, per almeno un paio d'ore, è stata ripresa anche con i cellulari e proprio i filmati trovati nei telefonini dei due indagati sono stati determinanti per la richiesta dell'arresto.



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