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Mare Jonio sequestrata

CRONACA
Mare Jonio sequestrata

Immagine di repertorio (dal profilo Twitter della ong Mediterranea)

"Notificato alle ore 20.45 il 'sequestro preventivo' della Nave Mare Jonio che la politica disumana chiedeva da stamattina. Indagato il Comandante. Da adesso nessuna nave della società civile nel Mediterraneo Centrale. Ma #noinonciarrendiamo''. E' quanto twitta Mediterranea Saving Humans. Il motivo, già stamattina avevano anticipato fonti del Viminale, è che "le Fiamme gialle erano salite a bordo rilevando alcune irregolarità". L'accusa è di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, fanno sapere sempre fonti del Viminale. "La cosa positiva è che questa nave è stata sequestrata un'altra volta - ha detto Di Maio - e spero che si arrenda e smetta di girare nel Mediterraneo facendo una serie di azioni che evidentemente non vanno".


"L'importante per noi è che le persone siano salve. Unico crimine è far morire la gente in mare o in Libia", scrive in un tweet la Ong Mediterranea. "Porti chiusi non esistono. Esistono invece leggi che proteggono i diritti umani, la vita delle persone che nessun ministro può ignorare", dice all'Adnkronos il capomissione di Nave Jonio Luca Casarini. "Dal ministro Salvini arrivano solo balle mediatiche. L'Italia è un Paese in cui vengono rispettate le regole. E lo dimostra il fatto che è stato autorizzato l'attracco della nave Jonio al porto commerciale di Lampedusa. Viene rispettata la Costituzione. Regole che non possono essere travisate da nessuno né su Twitter né su Facebook", sottolinea all'Adnkronos il sindaco di Lampedusa Salvatore Martello.

Intanto settanta migranti, tutti uomini, sono sbarcati al porto di Lampedusa. Erano stati soccorsi dalle motovedette delle Fiamme gialle e della Guardia costiera che li hanno trasbordati. "Sono veramente contento che i migranti a bordo della Nave Mare Jonio siano sbarcati, soprattutto perché c'erano due donne incinta e una bambina di un anno" ha detto il vicepremier Di Maio. 



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