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Rettore Palermo: "Tema migranti spesso gestito in modo strumentale"

Da oggi a Palermo tre giorni per parlare di 'Migrare'

CRONACA
Rettore Palermo: Tema migranti spesso gestito in modo strumentale

Il rettore Micari con il sindaco Orlando

Tre giorni per costruire uno spazio di riflessione critica e di azione "che ponga al centro della comunità scientifica e dell'opinione pubblica i temi dei diritti e dell’uguaglianza dei migranti". Ha preso il via oggi a Palermo - si concluderà mercoledì 22 maggio - 'Migrare', il convegno organizzato dall’Università degli Studi di Palermo e al quale, questa mattina, hanno partecipato il rettore dell’Università Fabrizio Micari, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, l’assessore regionale all'Istruzione Roberto Lagalla e il rettore dell’Università degli Studi di Enna Kore Giovanni Puglisi.


Un fenomeno, quello migratorio, di cui il rettore Micari ha voluto ricordare alcuni numeri. "Secondo i dati dell'Onu, il numero dei migranti internazionali è continuato a crescere negli ultimi quindici anni: erano 173 milioni nel 2000, sono stati 257,7 milioni nel 2017 - ha detto - Nel 2017 sono 38,6 milioni i cittadini stranieri in Europa. Sono 5,1 milioni gli stranieri residenti in Italia. Si tratta dell'8,5% della popolazione totale. In alcune regioni del Centro-Nord, l'incidenza degli stranieri supera il 10%, al Sud è il 4,5%, in Sicilia il 3,8%, circa 193mila persone". "Numeri importanti testimoni di un fenomeno da studiare in modo serio e non mi sembra che ciò avvenga", ha aggiunto Micari.

"Da una parte, siamo prigionieri di un 'linguaggio istantaneo', incapace di andare oltre il momento, di assicurare il necessario approfondimento ad una notizia che si cela dietro un'immagine od un titolo 'urlato' a caratteri cubitali. Dall'altra il tema delle migrazioni e dei migranti è stato gestito troppo spesso in modo fazioso e strumentale", dice Micari.

Per il rettore dell'Università di Palermo "è necessario riportare la riflessione relativa ai migranti e all'immigrazione su un piano di obiettività, scevra da strumentalizzazioni ed analisi faziose, provando a ristabilire un sano equilibrio tra realtà, rappresentazione della realtà e percezione della realtà". E' questo, aggiunge, "il senso del congresso 'Migrare'. Abbiamo provato ad affrontare il tema delle migrazioni e dei migranti in tutte le sue sfaccettature e da tutti i punti di vista: dall'analisi storica ed eziologica agli aspetti demografici e statistici; dal grande tema dei diritti e della dignità delle persone, ai problemi connessi alla devianza e ai rischi di radicalizzazione; dalla formazione dei migranti al tema dell'insediamento abitativo; dagli aspetti occupazionali a quelli connessi alla salute, a quelli infine correlati alla libertà religiosa".



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