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"Tutti sapevano", l'omertà dei vicini di Deborah

CRONACA
Tutti sapevano, l'omertà dei vicini di Deborah

di Silvia Mancinelli


"Se avessimo chiamato i carabinieri, anche solo una settimana fa, tutto questo non sarebbe accaduto". Sono le lacrime tardive di un vicino di casa di Deborah Sciacquatori, la 19enne che domenica all’alba ha ucciso il padre al culmine dell’ennesima aggressione in casa. E' un clima di omertà quello che per anni ha sommerso le urla e le violenze al 2 di via Aldo Moro, a Monterotondo. "Tutti sapevano, tutti sentivano", ha spiegato il procuratore Francesco Menditto, come ammesso dai testimoni agli inquirenti, guardandosi bene però dal denunciare. Solo quando il sangue di Lorenzo Sciacquatori ormai sporcava il marciapiede, domenica mattina un vicino chiama l’ambulanza.

Dall’alba di domenica e per qualche ora la confusione non convince gli inquilini del palazzo a chiamare i carabinieri. Nemmeno quando la ragazza, la mamma e la nonna si precipitano giù per le scale inseguite dal padre e rincorse dalla zia che prova ad aiutarle. "Questo è uguale da Nord a Sud e avviene tutti i giorni in tutta Italia" ha precisato il procuratore Menditto, commentando lo scarso senso civico e la poca propensione a segnalare episodi di questo tipo.

"Ho sentito le solite grida anche stanotte provenire dall’appartamento perché questo accadeva continuamente". "E' accaduto quello che avviene abitualmente ovvero che Lorenzo aveva dato in escandescenze" e ancora: "Non mi sono neanche allarmato perché Lorenzo (la vittima ndr) non era nuovo a simili comportamenti". Sono le testimonianze degli altri inquilini del palazzo in via Aldo Moro, le parole di chi più volte non è riuscito a tapparsi le orecchie mentre la vittima minacciava di morte la compagna Antonia e che, nonostante questo, ha preferito "non impicciarsi". "Era peggiorato, di continuo sentivo che minacciava la mamma Maria, la figlia e soprattutto la compagna" ha raccontato un uomo. "Ho sentito che discutevano animatamente, non volevo impicciarmi" ha ripetuto per ben tre volte al procuratore un’altra testimone che ha visto anche quello che è accaduto nei momenti successivi. 



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