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"Soccorsa da noi, non riusciva a parlare"

CRONACA
Soccorsa da noi, non riusciva a parlare

Foto Adnkronos

di Silvia Mancinelli


"La ragazza è stata stuprata fuori (dalle indagini, tuttavia, risulta che il fatto sia avvenuto all'interno di una pertinenza dello stesso locale ndr), quando è rientrata in lacrime io e mio fratello l'abbiamo soccorsa. Piangeva disperata, non riusciva a parlare. L'abbiamo fatta sedere e le abbiamo dato un bicchiere d'acqua prima di chiamare 118 e polizia". Così all'Adnkronos la titolare della discoteca Factory Club in piazzale dello Stadio Olimpico (FOTO), a Roma nord, dove la notte tra sabato e domenica scorsi una 21enne etiope ha raccontato di essere stata stuprata da tre ragazzi.

"Dispiace che ogni volta si parli di discoteche sia per questi episodi - continua la donna, in ufficio per organizzare gli interventi per l'allestimento della sala estiva all'aperto - questo è un locale dove entrano anche 600 persone, lo gestisco con mia madre e mio fratello, abbiamo 47 persone segnate che lavorano qui. Sono madre di quattro figli, sono molto scossa per quella ragazza, però ogni volta che accade qualcosa anche fuori, è successo anche in passato, si fa il nome del locale. E' sempre fumo nero negli occhi, sempre tutto un parlare negativo". La notte in cui la 21enne etiope è stata stuprata all'interno di una pertinenza della discoteca, al Factory Club si ballavano le canzoni degli anni Novanta, quelli che hanno dato i natali alla maggior parte dei frequentatori del locale, tutti giovanissimi, per lo più tra i 18 e i 25 anni. La locandina dell'evento "Tribute to hit mania", a ingresso libero, è ancora visibile sulla pagina Facebook del Club in piazzale Olimpico.



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