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Omicidio Vannini, interrogato brigadiere

CRONACA
Omicidio Vannini, interrogato brigadiere

Foto da Chi l'ha visto

L'onda d'urto dello Tsunami, creato dalle Iene con le dichiarazioni in esclusiva del supertestimone Davide Vannicola, che sarà ascoltato la prossima settimana dalla procura di Civitavecchia, è tutt'altro che passata. E' stato infatti già interrogato il brigadiere Manlio Amadori sull'omicidio di Marco Vannini, il 20enne di Ladispoli morto per un colpo di pistola la notte tra il 17 maggio e il 18 maggio 2015 a casa della sua fidanzata Martina Ciontoli.


A Giulio Golia Vannicola aveva parlato di una presunta confidenza dell'amico maresciallo Roberto Izzo, ex comandante della stazione dei carabinieri di Ladispoli il quale gli avrebbe detto che Antonio Ciontoli, condannato a 5 anni per la morte di Marco Vannini, l'avrebbe chiamato la sera dell'omicidio, dicendo che a sparare al ragazzo non era stato lui ma il figlio Federico e che sarebbe stato lo stesso Izzo a consigliargli di prendersi lui la colpa. Antonio Ciontoli, sempre secondo il supertestimone, non sarebbe stato nemmeno in casa al momento dello sparo.

"Per quanto finora è trapelato alla Procura di Civitavecchia - si legge sul sito delle Iene - avrebbe detto di non avere nessun segreto da rivelare sul maresciallo Izzo, con cui è ancora in ottimi rapporti".



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