Cerca

"Io e Amanda vittime"

CRONACA
Io e Amanda vittime

(Ipa/Fotogramma)

di Silvia Mancinelli


"Io e Amanda siamo vittime e da persone libere abbiamo diritto a partecipare ai convegni ai quali ci invitano". Così, all'Adnkronos, Raffaele Sollecito commenta la partecipazione della statunitense a un dibattito a Modena sul 'processo mediatico al cospetto dell'errore giudiziario'. "Anche l'avvocato di Meredith si presenta a tutti i convegni in cui si parla del caso, è successo anche a me. Siamo vittime, non ci vedo nulla di 'inopportuno'", aggiunge rispondendo alle parole dell'avvocato Francesco Maresca che ha invitato a portare "rispetto anche per chi, Amanda Knox, l'ha ritenuta colpevole".

"Meredith l'ho conosciuta ancor meno di Amanda, a lei ci penso ma soprattutto per il modo in cui sono stato coinvolto in questa terribile vicenda - aggiunge Sollecito - Non la vivo bene, come qualsiasi altra persona al mio posto. Il problema è che nessuno mi ha chiesto scusa, nessuno ha cercato di riabilitare la mia figura a livello sociale. Sostanzialmente me la sono dovuta cavare da solo".

"E menomale che ho una laurea in ingegneria e riesco a lavorare come libero professionista - conclude - fossi stato una persona più nella media come profilo sarebbe stato impossibile. Ci sono anche aziende che non sono così discriminatorie ma certo, su 100 opportunità quelle realizzabili diventano 40, 30. E' una giungla piena di ostacoli, come in tutte le vite, ma per me è ancora peggio perché mi hanno fatto un danno non indifferente".



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.