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Uccisa dall'ex, è caccia all'uomo

CRONACA
Uccisa dall'ex, è caccia all'uomo

Il killer Domenico Massari e la vittima Deborah Ballesio

Sono state estese in tutta Italia le ricerche di Domenico Massari, il 54enne che ieri sera ha ucciso a colpi di pistola la ex moglie Deborah Ballesio, 40anni, a Savona all'interno dei Bagni Acquario di via Nizza. E' previsto nelle prossime ore anche un vertice in procura a Savona per fare il punto sulle indagini legate all'omicidio.


LA DINAMICA - La tragedia è avvenuta nella serata di ieri: l'uomo ha sparato alla ex mentre la donna, animatrice, stava lavorando all'interno del ristorante durante una serata di karaoke, davanti al pubblico che si trovava nel locale. I colpi sono stati esplosi a bruciapelo: la donna è morta dopo un'ora di tentativi di rianimazione. Nella sparatoria sono rimaste ferite altre 3 persone, tra cui una bambina di 3 anni. Ieri sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri, le indagini sulla ricostruzione sono affidate alla questura. Massari, scappato subito dopo aver sparato, è ancora in fuga.

CHI E' IL KILLER - L'uomo risulta senza fissa dimora, pur avendo una residenza stabile, da quando era stato scarcerato dopo aver scontato 2 anni di carcere. Era stato condannato per stalking nei confronti della ex e per aver incendiato il suo locale, in Valbormida nell'entroterra savonese. L'uomo inoltre era stato arrestato per molestie nei confronti della donna, aveva patteggiato la condanna ed era uscito dal carcere dopo 2 anni di detenzione.

L'IRRUZIONE E GLI SPARI - Ad assistere alla scena ieri sera tanti testimoni: il locale era pieno, la donna stava animando un pianobar. L'omicida è uscito dal buio, dalla spiaggia, e ha fatto fuoco subito. "La ragazza la conoscevamo di vista, aveva già cantato con il gruppo qui - racconta all'Adnkronos uno degli addetti alla vigilanza del ristorante 'aQuario' -. Ieri quando è successo il locale era pieno, erano da poco finite le cene e c'era una serata di musica in programma. L'omicida sarebbe entrato e uscito dal cancello principale, che è videosorvegliato. Dalle telecamere si vede mentre entra, intorno alle 22.30, e poi quando esce, con la pistola in mano. Si è mischiato tra la folla che scappava, in due minuti è successo tutto".

LA FUGA - Tutto è avvenuto in una manciata di minuti davanti a quasi un centinaio di persone presenti nel locale, dove si è scatenato il panico. L'ingresso e la fuga del killer sarebbero stati ripresi dalla telecamera di sorveglianza posta accanto alla cancellata che delimita il posteggio del locale, filmati già acquisiti dagli inquirenti. L'uomo sarebbe entrato dall'ingresso principale del locale, sull'Aurelia, avrebbe attraversato lo spiazzo ad uso parcheggio introducendosi nel ristorante: sul lato est all'esterno si trovava la ex moglie, sul palco allestito tra i tavolini per il piano bar.

Massari si sarebbe avvicinato passando dalla spiaggia, avrebbe pronunciato poche parole e poi fatto fuoco, sparando sei colpi. L'arma non è stata ancora ritrovata: si tratta di una pistola a tamburo, detenuta illegalmente, che Massari ha puntato contro la donna colpendola al torace, almeno in tre punti. Dopo l'omicidio, il 54enne è fuggito a piedi, ancora armato, allontanandosi tra gli avventori in fuga dal locale.

I FERITI - Oltre alla moglie altre tre persone, due donne e una bambina, sono rimaste ferite. La prima a una gamba, la seconda per via di alcune schegge e la piccola solo di striscio. La squadra mobile della polizia di Savona che indaga sull'accaduto ha sentito diversi testimoni nelle ultime ore per ricostruire le ore precedenti e la relazione tra la vittima e l'omicida, che si era interrotta anni fa.

LE TESTIMONIANZE - Secondo le testimonianze finora acquisite, tra i due, da quando lui era tornato in libertà, non c'erano più stati contatti, se non attraverso gli avvocati. Sempre secondo i testimoni più vicini, la donna in quest'ultimo periodo si sentiva tranquilla, non c'erano particolari timori che lasciassero presagire una possibile recrudescenza, almeno fino a ieri notte.

"Sono andato via prima che succedesse, intorno alle 21.30 - prosegue l'addetto alla vigilanza - ho visto il gruppo mentre faceva le prove con la band. Ho saputo dell'accaduto solo quando sono arrivato a casa, intorno a mezzanotte e mezza". La scena oggi appare 'congelata' a ieri notte, ferma al momento dell'omicidio: sui tavolini all'aperto, visibili dall'esterno del muretto di cinta che chiude il locale affacciato sull'Aurelia, ci sono ancora bicchieri ancora pieni e bottiglie, piatti, tovagliette e posate abbandonate nella fuga da quella che doveva essere una cena e una serata di festa, e si è trasformata in tragedia.

LE INDAGINI - Tavolini e sedie, lo sfondo degli ombrelloni sulla spiaggia, tutto circondato dal nastro bianco e rosso che delimita l'area dov'è avvenuto l'omicidio. Si vedono ancora le casse e una valigia, gli strumenti per il karaoke e a terra un telo.S ul posto è arrivata la polizia scientifica per i rilievi del caso, svolti questa notte e in mattinata ma che proseguiranno nelle prossime ore. Le indagini sono affidate alla polizia, coordinate dalla dottoressa Chiara Venturi, pm della procura di Savona. Le ricerche dell'omicida sono estese a tutta Italia. In queste ore è stata diffusa anche una foto segnaletica di Massari che al momento del delitto indossava una maglietta, pantaloni ed un cappellino con la visiera.



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