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Caos treni, ritardi fino a 4 ore

CRONACA
Caos treni, ritardi fino a 4 ore

E' stata una cabina dell'impianto di alimentazione andato a fuoco a Campo di Marte (di cui mostriamo le immagini in esclusiva) a mandare in tilt il traffico ferroviario stamattina nel nodo di Firenze. L'allarme è scattato dopo la segnalazione di un motorista di un treno merci che ha visto il fumo e sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, Polfer, Digos e polizia scientifica che ha effettuato i rilievi.

Sin dai primi accertamenti si era parlato di un incendio doloso. Ora, in base ai diversi indizi raccolti dagli investigatori, la pista anarchica si va consolidando. Il gesto, compiuto da ignoti, è stata un'operazione semplice dal momento che è stato gettato del liquido infiammabile all'interno della cabina elettrica che poi ha preso fuoco. Secondo quanto si è appreso, infatti, non sarebbero stati ritrovati gli inneschi.

Rivendicazioni vere e proprie non ne sono arrivate. Ma sul sito considerato vicino all'area anarchica, in un messaggio intitolato 'La strategia della lumaca', con un sottotitolo che recita 'bisogna portare il panico alla superficie delle cose', si legge: "Questa mattina - dieci giorni dopo il ventunesimo anniversario della morte di Maria Soledad Rosas, due giorni dopo il diciottesimo anniversario della morte di Carlo Giuliani, e poche ore prima della prevista sentenza da parte del Tribunale di Firenze contro una trentina di anarchici - la linea ferroviaria che collega Roma e Firenze è ferma, sospesa, bloccata. Cosa è successo?".


"All'alba, nella prima periferia del capoluogo toscano, una cabina elettrica dell'Alta Velocità si è surriscaldata al punto da andare in fiamme. Sarà stato un caso? Una coincidenza? Una 'vile provocazione'? Oppure, più semplicemente ed umanamente, un gesto d'amore e di rabbia?", si legge ancora. Gli investigatori non escludono che possa trattarsi di una sorta di rivendicazione dell'incendio. Ma, nello stesso messaggio pubblicato su Finimondo.org, si legge ancora: "Eh, lo sappiamo, lo sappiamo - prosegue il commento - che sbirri e giornalisti, abituati come sono o al mutismo dell'obbedienza o al coro del consenso, prenderanno queste nostre parole nientepopodimenoche per una 'rivendicazione'. Ma che ci volete fare? E più forte di noi. Non riusciamo a trattenere la nostra emozione nel constatare come questo gigante chiamato Potere abbia sempre e comunque i piedi di argilla. Come sia sufficiente accendersi una sigaretta all'aria aperta in campagna e sotto la luna per mandarlo in tilt. Come tutta la sua esaltata magnificenza, tutta la sua tracotante invincibilità, dipendano da fragili cavi disseminati un po' dovunque. Talmente vulnerabili da poter essere neutralizzati persino da una lumaca. Lo spettro della morte e la minaccia della galera - conclude - potranno fermare chi ha da curare i propri interessi, ma non hanno mai fermato chi desidera ardentemente la propria libertà".

Rimborso integrale per chi rinuncia a viaggio

Già nel dicembre 2014 un analogo episodio si era verificato vicino alla stessa zona di Rovezzano, all'ingresso della galleria San Donato destinata ai treni ad alta velocità. A quanto apprende l'Adnkronos, l'Antiterrorismo starebbe vagliando alcune analogie con quanto avvenuto il 2 dicembre 2014 quando una bottiglia incendiaria fu trovata in una gru in un cantiere dell'alta velocità verso Firenze all'altezza di Campo di Marte. Qualche giorno dopo, il 21 dicembre 2014, altre due bottiglie molotov, di una dotata di innesco, furono trovate nei tombini sulla linea a Rovezzano.

Nel frattempo ha ripreso a pieno ritmo la circolazione ferroviaria sulla linea Direttissima Roma - Firenze. I tecnici di Rete ferroviaria italiana hanno ripristinato una prima parte dei cavi danneggiati dall'incendio di questa mattina a Rovezzano, incendio risultato doloso dalle prime indagini dell'Autorità giudiziaria. Dalle 15, riferisce il gruppo Fs in una nota, è ripresa al 100 per cento la circolazione ferroviaria fra Roma e Firenze, linee Lenta e Direttissima. Oltre 50 tecnici di Rete Ferroviaria Italiana hanno lavorato per ripristinare i cavi bruciati, utilizzati per il trasferimento dati. Attualmente i treni in viaggio registrano ritardi medi di 180 minuti. Nell'arco della giornata sono stati cancellati 42 treni alta velocità di entrambe le imprese ferroviarie (Trenitalia e Ntv-Italo). Anche il traffico regionale, in particolare in Toscana e nei principali nodi metropolitani, ha registrato ritardi e cancellazioni, 39 treni. Trenitalia ha potenziato con oltre 350 addetti il servizio di assistenza alle persone, sia a bordo treno sia nelle stazioni, in particolare Napoli Centrale, Roma Termini, Roma Tiburtina, Firenze Santa Maria Novella, Bologna Centrale, Milano Centrale, Torino Porta Nuova, Brescia e Venezia Santa Lucia.


DI MAIO - "In queste ore l'Itallia è praticamente ferma. C'è la possibilità che quell'incendio doloso alla cabina di Rovezzano, periferia di Firenze, che gestisce i segnali del traffico ferroviario in snodi nazionali di fondamentale interesse, sia stato un sabotaggio e c'è chi parla di pista anarchica. Se le ipotesi saranno confermate saremmo davanti a un vero e proprio attentato allo Stato. Un atto a tutti gli effetti sovversivo, che oggi sta danneggiando migliaia di persone e lavoratori", scrive su Facebook il vicepremier del M5S, Luigi Di Maio. "La condanna del Movimento 5 Stelle - rimarca il titolare del Mise - è ferma e non si provi a strumentalizzare quanto accaduto per fare il tifo a favore o contro la Torino-Lione. L'alta velocità la prendiamo tutti i giorni, è la normalità delle nostre giornate. Anzi l'alta velocità servirebbe anche al Sud, come una Roma-Matera, capitale europea della cultura, ad esempio. E spero si completi il prima possibile la Napoli-Bari". "Qui, se la pista anarchica sarà confermata, il punto è che c'è una banda di criminali fermi agli anni '70 che, indipendentemente dalle idee e delle convinzioni di ognuno, mina gli interessi del Paese. Basta leggere già alcuni commenti su diverse pagine in rete, in cui si elogia un 'gesto di amore e rabbia'. Contro queste persone chiedo ai ministri competenti di rispondere con tutta la forza dello Stato", conclude Di Maio.



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