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A Venezia ancora acqua alta

CRONACA
A Venezia ancora acqua alta

Domani ancora acqua alta a Venezia, anche se non ai livelli record di questi ultimi giorni. Il Centro Previsioni e Segnalazioni Maree del Comune di Venezia segnala che "la marea si manterrà su valori molto alti per diversi giorni". In particolare, per domani alle 11.55 è previsto un massimo di piena di 120 cm. Un livello notevole ma distante dai 154 cm registrati oggi e soprattutto dai 187 di martedì scorso.


La circolazione dei vaporetti è stata temporaneamente sospesa in attesa del deflusso delle acque. Tutta la zona di piazza San Marco è stata transennata e interdetta al transito di cittadini e turisti. Le prime sirene di allarme hanno cominciato a suonare alle 6.39 di questa mattina. La previsione è peggiorata di ora in ora (ieri sera si parlava di 145 cm), ma ieri in ogni caso era già stato stabilito che oggi le scuole sarebbero rimaste chiuse.

"Anche oggi siamo in prima linea per affrontare la marea eccezionale. Sono tanti i cittadini, titolari di attività e dipendenti che mi fermano per raccontarmi le difficoltà. Con orgoglio, coraggio e umiltà lavoriamo per far ripartire la città. Siamo resilienti: insieme ce la faremo", ha scritto su Twitter il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, nominato commissario per l'emergenza. "Ringrazio i sindaci di tantissime città d'Italia e tanti cittadini che ci chiamano per darci solidarietà: ci fa bene al cuore - ha scritto il sindaco in un altro tweet - L'aiuto morale è fondamentale. Poi c'è la parte economica. Ieri è venuto il #Governo, oggi le opposizioni. È il momento dell'Italia unita per #Venezia". E ancora: "La gente ha perso tutto. Per noi con l'acqua salata diventa ancora più difficile. Questa è una sfida per l'intero Paese. I veneziani non si stanno piangendo addosso, ma stanno lavorando. Tiriamo fuori il nostro orgoglio per far restare qui i giovani e dargli un futuro".

Nel frattempo è stato "deliberato in Cdm lo Stato di emergenza per Venezia. Stanziati 20 milioni, i primi fondi per gli interventi più urgenti, a sostegno della città e della popolazione", ha scritto in un tweet il presidente del Consiglio Giuseppe Conte subito dopo il Consiglio dei ministri.



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