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Esercito: a Messina la Brigata Aosta saluta la cittadinanza al rientro dalle missioni estere

20 dicembre 2019 | 12.57
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Un momento della cerimonia
Un momento della cerimonia

Cerimonia di rientro della Brigata Aosta dai teatri operativi libanese, kosovaro, somalo e da Gibuti, nella piazza antistante il Municipio di Messina. Presenti il generale di corpo d’armata Rosario Castellano, Comandante delle Forze Operative Sud dell’Esercito Italiano, del prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi, del vice sindaco di Messina Salvatore Mondello e delle massime autorità militari civili e religiose, la cerimonia di rientro della Brigata “Aosta” dai Teatri Operativi libanese, kosovaro, somalo e da Gibuti.

Con questa cerimonia, i militari del Comando Brigata, del reggimento “Lancieri di Aosta” (6°) di Palermo, del reggimento Logistico “Aosta”, del 4° reggimento Genio Guastatori di Palermo, unitamente ad aliquote del 5° reggimento fanteria “Aosta” di Messina e del 62° reggimento fanteria “Sicilia” di Catania, concludono un lungo ed intenso periodo nel settore operativo a sud-ovest del Libano. Il generale di brigata Bruno Pisciotta, comandante della Brigata “Aosta” è stato responsabile del Sector West della Missione UNIFIL, con sede a Shama, avendo avuto alle dipendenze più di 3.500 militari di 13 diverse nazioni che hanno operato sotto l’egida dell’ONU.

La Brigata “Aosta” è rientrata, quindi, dal Paese dei Cedri per la seconda volta, dopo la missione condotta nel 2011. Le attività del contingente italiano, su base “Aosta”, hanno avuto fondamento giuridico sulla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite del 2006, che prevede il monitoraggio della cessazione delle ostilità tra Israele e Libano, l’assistenza alla popolazione locale e il supporto all’addestramento delle Forze Armate libanesi.

Salutato il rientro dal Kosobo del 24esimo reggimento Artiglieria 'peloritani'

Contestualmente, nel corso della stessa cerimonia, è stato salutato il rientro dal Kosovo del 24° reggimento Artiglieria “Peloritani” di Messina, che ha guidato per sei mesi la missione “Joint Enterprise”, fornendo anche un’aliquota di uomini per la sicurezza della Base Militare Italiana di Supporto a Gibuti. Il saluto e il ringraziamento per il lavoro svolto è stato inoltre indirizzato ad una compagnia del 6° reggimento bersaglieri di Trapani che ha operato nell’ambito della missione MIADIT (Missione di Addestramento Italiana) in Somalia. Il vice sindaco di Messina Salvatore Mondello ha consegnato le chiavi della città al generale Pisciotta “per l’alto valore sociale ed etico dell’impegno profuso sui territori internazionali, nazionali e locali; per i significativi contributi di cooperazione che la brigata Aosta ha sempre saputo esprimere nel tempo, rinsaldando i rapporti di sinergia e di fiducia, quale prezioso ed esclusivo strumento di condivisione interistituzionale, oltre che di tangibile percezione di presenza per l’intera comunità”.

Il Generale Castellano nel corso del suo intervento ha sottolineato “la Brigata Aosta in quest’anno si è distinta sia sul territorio nazionale sia all’estero nelle numerose missioni in cui è stata impegnata, grazie per come rappresentate oggi lo Stato in questa bellissima terra di Sicilia, così come lo avete fatto in questi mesi in tutte le missioni all’estero”. Nel suo discorso, il generale Pisciotta ha parlato “di grande impegno e dell’opportunità di essere fra quei soldati che hanno avuto il privilegio di rappresentare l’Italia nel contesto internazionale”, rivolgendo un sentito pensiero a coloro che, nel passato, hanno sacrificato la propria vita per la Patria, partendo dalla Sicilia per tutte le parti del mondo nelle quali il Paese li ha chiamati ad intervenire.

A dar lustro e a testimoniare la vicinanza del popolo libanese all’Italia e alla Brigata “Aosta”, sono giunte dal Libano del Sud diverse autorità civili e religiose, insieme ad alcuni stake-holder del settore economico e ad una rappresentanza di 50 ragazzi dell’associazione “Martire Tenente Colonnello Sobi Al Akoury”, sodalizio che riunisce gli orfani delle Forze Armate Libanesi. Durante il semestre in Libano, nella valorizzazione del cosiddetto “Sistema Paese”, grazie al supporto della Brigata “Aosta”: è stato siglato un Accordo tra la Municipalità di Tiro e la Città Metropolitana di Messina, con l’obiettivo di creare sinergie tra imprese, istituzioni pubbliche ed enti di ricerca per attività di trasferimento tecnologico e di cooperazione nel comparto agro-alimentare; è stato raggiunto un’intesa per la gestione delle crisi a seguito di catastrofi naturali, che prevede che il Dipartimento della Protezione Civile italiano fornisca una serie di moduli addestrativi rivolti a favore del personale della Lebanese Civil Defence e della Rapid Response Unit della Municipalità di Tiro, per essere in seguito condotta verso altre Istituzioni governative libanesi.

E' stato anche formalizzato un protocollo tra Università degli Studi di Messina e Università di Beirut che permetterà, tra gli altri scambi culturali tra i due atenei, a 20 giovani libanesi di studiare in Italia per 5 anni senza nessun onere di natura economica; è stato promosso un incontro interreligioso con le Autorità cristiane e islamiche del Libano del sud per continuare a percorrere assieme la via della pace e la solidarietà tra i popoli per il quale il Vaticano ha fatto giungere i propri voti augurali per il tramite del Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso; é stata consolidata la collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura per la crescita della lingua italiana in Libano.

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