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Coronavirus, il virologo: "Isolare chi rientra dalla Cina"

CRONACA
Coronavirus, il virologo: Isolare chi rientra dalla Cina

(Afp)

I dati sulla diffusione di Covid-19 mostrano come "continui la tendenza al calo dei nuovi casi. E' una buona notizia, ora bisogna soprattutto prevenire nuovi contagi". Per questo, "in Italia, è importante continuare a isolare e monitorare regolarmente le persone che sono appena rientrate dalla Cina. Raccomandazioni di questo tipo sono state fatte, tra gli altri, da Medical Facts di Roberto Burioni e Patto trasversale per la scienza. Perché fare prevenzione non è fare allarmismo". Lo sottolinea Guido Silvestri, scienziato italiano da anni in Usa dove è professore e direttore del Dipartimento di Patologia dell'Emory University School of Medicine.


Analizzando la situazione globale, il virologo fa "alcune considerazioni generali: le misure di isolamento in Cina sembrano funzionare; l'infezione non ha maggiori focolai nelle aree più a rischio (India, Bangladesh, Indonesia, Africa sub-saharana); la situazione in Italia appare sotto controllo; la situazione Usa è sotto controllo. Dal punto di vista clinico i dati più recenti indicano come l'80% delle infezioni sia lieve, il 15% serio e il 5% ad alto rischio. Si conferma come la mortalità coinvolga soprattutto anziani e persone con pre-esistenti problemi clinici. Una malattia seria, insomma, ma non è l'Apocalisse", scrive in un post su Facebook.

Quanto alla diffusione del virus, "che in Cina è stata inizialmente imponente", per Silvestri è "possibile che fattori genetici e/o ambientali (per esempio, temperatura più alta) possano in qualche modo limitarla fuori dalla Cina, e specialmente nei paesi del Sud-est asiatico. Al momento queste sono solo speculazioni, e bisogna soprattutto prevenire nuovi contagi", ribadisce invitando a "informarsi seguendo gli esperti veri e non gli onnipresenti virologi/virologhe da ombrellone".



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