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Firenze, donna trovata morta in hotel: indagato italiano

CRONACA
Firenze, donna trovata morta in hotel: indagato italiano

(Fotogramma)

E' stato iscritto nel registro degli indagati il 54enne italiano, originario della Sicilia e residente nel Casertano, che aveva condiviso la camera d'albergo con Aicha Shili, la 55enne tunisina trovata senza vita mercoledì mattina scorso in un hotel a due stelle in via San Zanobi, nel centro di Firenze. All'uomo il pm di turno, Ester Nocera, titolare dell'indagine condotta dai carabinieri, contesta l'accusa di omicidio preterintenzionale.


In base ai primi risultati dell'autopsia eseguita ieri sulla donna all'istituto di medicina legale del policlinico fiorentino di Careggi, la morte risalirebbe a diverse ore prima del ritrovamento, probabilmente alla notte tra lunedì e martedì. L'indagato, invece, avrebbe detto al pm, che lo aveva ascoltato come persona informata sui fatti nel pomeriggio di mercoledì, che la donna Aicha Shili era ancora viva mercoledì mattina, quando lui ha lasciato l'hotel (dopo aver pagato la camera) per andare a Pisa (prenotando un altro albergo) dove poi è stato rintracciato dai carabinieri.
Aicha Shili, insieme all'uomo, era arrivata nell'albergo lunedì scorso e dalla camera non è mai uscita. Solo l'uomo che era in sua compagnia è uscito più volte dall'albergo per andare a comprare da mangiare.

La 55enne tunisina è stata trovata morta nel letto, intorno alle 10 di mercoledì mattina, dalla donna delle pulizie. Un paio di ore prima l'uomo che era con lei ha pagato la stanza per un giorno in più, dicendo che la compagna sarebbe rimasta e di non disturbarla, e si è fatto poi riservare un altro hotel a Pisa. Secondo quanto si è appreso, la donna, nuda sotto le coperte, era supina e presentava dei segni sul collo. Nella stanza è stato trovato e sequestrato un telefono cellulare, sul quale sono in corso gli accertamenti. La figlia della 55enne avrebbe cercato di contattare la madre chiamandola al cellulare fin da lunedì, ma non avrebbe mai ricevuto risposta. La dinamica dei fatti è tuttavia ancora da accertare con precisione e risolutivi si riveleranno i risultati dell'autopsia. Per ora gli investigatori escludono l'omicidio volontario, ma restano aperte tutte le altre ipotesi compresa, quella dell'omissione di soccorso. I segni sospetti riscontrati sul collo della tunisina potrebbero essere stati provocati da un rapporto sessuale (a cui la donna aveva acconsentito) particolarmente rude.



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