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Migranti, Sea watch attracca a Messina

CRONACA
Migranti, Sea watch attracca a Messina

Afp

È arrivata al porto di Messina la nave Sea Watch 3 con a bordo 194 migranti soccorsi nei giorni scorsi dalla ong tedesca. La nave ha attraccato nonostante l'appello lanciato dal presidente della Regione Nello Musumeci al premier Giuseppe Conte in cui chiedeva di cambiare porto e comunicava che la caserma non avesse i criteri per ospitare i migranti in quarantena.


La quarantena a bordo della Sea watch per i 194 migranti soccorsi nei giorni scorsi nel Mediterraneo sarebbe "una misura disastrosa da un punto di vista umanitario e sanitario", ha detto all'Adnkronos Giorgia Linardi, portavoce della Sea watch 3. L'equipaggio resterà a bordo per la quarantena. Mentre sui migranti ancora non sono arrivate indicazioni.

"Stiamo attraccando, le autorità hanno predisposto quanto necessario per le procedure di sbarco, vediamo che accade - dice ancora Giorgia Linardi - Le dichiarazioni del Presidente Musumeci sono politiche e non sono pervenute a bordo tramite i canali ufficiali, quindi ad ora per noi non esistono, anche perché sarebbero evidentemente misure disastrose da un punto di vista umanitario e sanitario".

"E nessuna autorità di salute pubblica potrebbe promuoverle senza la consapevolezza di creare ad hoc le condizioni per una situazione disumana e di precarie condizioni a bordo - dice ancora Linardi - La nave trasporta al momento 10 volte il numero regolare di persone previste per quel tipo di unità a seguito di tre operazioni di soccorso che, come ci impone il diritto e le motivazioni della Cassazione sul caso Rackete, possono ritenersi compiute solo una volta avvenuto lo sbarco in un luogo sicuro, che non è la nave".

Musumeci - "Il governo di Roma ha respinto la nostra proposta, autorizzando a Messina lo sbarco dei migranti e la loro sottoposizione a isolamento in un hotspot che le autorità sanitarie hanno dichiarato inadeguato allo scopo. È una decisione grave che non rispetta la dignità dei migranti e le preoccupazioni dei siciliani. Sarebbe stato più umano indirizzare la nave in un porto attrezzato e in un territorio lontano dalla emergenza sanitaria. Ne prendiamo atto". Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

La posizione del Governo Musumeci sui migranti è sempre stata "sobria", di "grande rispetto, ma ci vuole senso di responsabilità", aggiunge il governatore. "Approfitto per ribadire che siamo stati chiari sin da inizio - dice ancora -: in una condizione di seria e diffusa preoccupazione ritenevano giusto che i circa 200 migranti, persone colpite in fronte dal destino, restassero a bordo della nave per la quarantena". "Se la nave non era in condizione di mantenerli a bordo per 14 giorni -continua Musumeci - bisognava utilizzare l’hotspot di Messina, ma siccome questa struttura non è ne razionale né efficiente, il senso di responsabilità avrebbe dovuto indurre le autorità nazionali a indicare alla nave un altro porto con strutture efficienti in un territorio lontano dall’emergenza sanitaria. Che ci vuole a sistemare l’hotspot di Messina? Il Governo nazionale lo faccia".



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