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Chi è Naomi Seibt, l'anti-Greta

CRONACA
Chi è Naomi Seibt, l'anti-Greta

Naomi Seibt

di Cristiano Camera


Adesso la chiamano “l'anti-Greta” o addirittura “l'antidoto Greta”. Naomi Seibt fino a due settimane era praticamente sconosciuta al grande pubblico. Fino a quando la diciannovenne tedesca è stata reclutata dall'istituto Heartland, un think tank americano che difende le posizioni “climatosceptic”, così come le politiche ambientali ed economiche del governo Trump, per assurgere al ruolo di testimonial dei negazionisti del cambiamento climatico.

Solamente tre anni più grande della Thunberg, Naomi Seibt pubblica video conservatori su Youtube che stanno avendo un'intensa copertura mediatica, con decine di articoli pubblicati dalla stampa di tutto il mondo, laddove all'inizio di febbraio il suo canale si concentrava ben poco su temi di interesse ambientale. Piuttosto, ad interessarla era la possibilità che la Germania “diventi una dittatura comunista”, il fenomeno degli immigrati e l'emergenza profughi, la “libertà d'espressione”, la “possibilità di essere forti senza dover essere necessariamente femministe”, l'orgoglio di essere tedeschi, lo stato sociale: insomma, gli argomenti della destra tedesca, con posizioni spesso vicine a quelle dell'Alternativ für Deutschland ("Alternativa per la Germania"), con cui tuttavia la Seibt nega qualsiasi vicinanza.

Dal canto suo, l'Istituto Heartland non fa segreto dell'intenzione di rendere Naomi "l'anti-Greta", annunciando la partecipazione della youtuber alla prossima Conferenza di azione politica conservatrice (CPAC) organizzata dalla destra americana, dove terrà un discorso sull'allarmismo climatico, “per fornire un messaggio realistico sui cambiamenti climatici contro il catastrofismo sterile”, ha affermato il think tank in una nota.

E anche se il titolo di “anti-Greta” non le piace, attribuendolo alla “manipolazione dei media”, Naomi è in netta antitesi con la parole pronunciate da Greta al Forum di Davos: il suo “voglio che non abbiate paura e che invece pensiate” fa da contraltare alla frase della collega svedese “voglio che abbiate paura e che poi facciate qualcosa”. E, a proposito della Thunberg, afferma che “dà molto fastidio vedere come questa povera ragazza venga strumentalizzata”, aggiungendo di non avercela con lei, in quanto “giovane e innocente. Io credo che sia anche intelligente – dice -. E' solo preparata male”.



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