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Coronavirus, Zaia: "In Veneto 287 morti ma aumentano guariti"

CRONACA
Coronavirus, Zaia: In Veneto 287 morti ma aumentano guariti

(Fotogramma)

"Vedo ancora buio nel tunnel, e la tragedia che stiamo vivendo  è testimoniata dai dati del 'bollettino di guerra' di oggi: 17.457 persone in   isolamento, di questo 6.935 positivi, 1.773 pazienti ricoverati, 326 in terapia intensiva, crescono anche i morti oggi a quota 287, il dato positivo è che ci sono 508 guariti e dimessi. E da oggi dò anche un altro dato positivo: ci sono stati 91 nati in Veneto. Li daremo ogni giorno, per dare un segno della dimensione che la vita continua". Lo ha annunciato oggi il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, nel punto stampa sull'emergenza coronavirus. "Per noi è importante - ha aggiunto - sapere che le nostre maternità e i nostri punti nascita continuano a far nascere bimbi, in un momento tragico per la comunità". "Siamo riusciti a frenare la curva dei contagi, che poteva impennarsi in maniera verticale, ma purtroppo abbiamo i morti". "L'isolamento di oltre 17 mila persone - ha spiegato - dà la misura del grande lavoro che stiamo facendo, l'effetto-tamponi. Crescono i pazienti dimessi, e questo dà la dimensione di cosa significhi un sistema di cure che funziona".


L'ITALIA - "Penso e spero che i 25 miliardi siano solo l'inizio". "La Germania - ha ricordato Zaia - ne ha stanziati 525, gli Usa 2.000; potrei anche dire che per loro sono anche poco, certo è che abbiamo un'emergenza sanitaria e un'emergenza economica, e dobbiamo uscirne vivi. Se usciamo con l'emergenza economica non risolta non la finiamo più. Il territorio deve avere un'iniezione di risorse. Oggi servono poco a nulla, ma spero sia l'inizio di un grande stanziamento", ha auspicato.

L'EUROPA - "Mi chiedo come mai in Italia ci sia ancora questa sudditanza nei confronti dell'Europa, e non lo dice un antieuropeista. Vi dico che l'Europa che ha senso di esistere deve essere un'Europa che abbia una sua dimensione politica e davanti ad una crisi sanitaria che è planetaria deve prendere posizione".

LA SPESA - "Chiedo ai cittadini che siano assolutamente della partita. Abbiamo visto che le misure che stiamo adottando sono la vera cura al coronavirus cioè stare in casa rallenta il contagio e per questo chiedo ai veneti di ridurre anche i passaggi ai supermercati: non andate tutti i giorni e magari più volte al giorno a fare la spesa come scusa per uscire, se possibile si deve andare al massimo una volta la settimana: non costringetemi a fare un'ordinanza 'cattiva' sul fronte acquisti. Se necessario ci inventeremo un'ordinanza anche per 'sfoltire' i passaggi al supermercato". "Perché - ha spiegato - non si può andare a fare la spesa tutti i giorni e soprattutto più volte al giorno per poter così uscire. Questa battaglia la vinciamo tutti insieme".



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