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Coronavirus, 10mila morti in Italia

CRONACA
Coronavirus, 10mila morti in Italia

Sono 10023 le persone morte in Italia per coronavirus. Rispetto a ieri, sono stati registrati altri 889 decessi, secondo i dati diffusi da Angelo Borrelli, capo dipartimento, tornato a tenere la conferenza dopo l'assenza di qualche giorno per febbre.


I dati dell'emergenza

I guariti nel complesso sono 12384 (+ 1434). Dall'inizio dell'emergenza sono 12.384. I casi attualmente positivi sono 70065 (+ 3651): in isolamento domiciliare sono 39533 persone, 26676 sono ricoverate con sintomi e 3856 in terapia intensiva.

I nuovi positivi sono 3.651. Ieri se ne erano registrati 4.401, giovedì 4.492 , mercoledì 3.491, martedì 3.612 e lunedì 3.780.

"Se non fossero state adottate misure così drastiche - ha spiegato Borrelli - registreremmo ben altri numeri e le strutture sanitarie che sono in situazione critica in alcune regioni sarebbero in situazione ben più drammatica. Ci saremmo trovati in una situazione insostenibile". "Credo che le misure che sono state adottate siano state le più appropriate in quel momento storico nel quale si poneva la decisione" ha aggiunto, rispondendo a una domanda sulla mancata chiusura di Alzano Lombardo e Nembro all'inizio dell'emergenza. "Non mi risulta", ha replicato Borrelli, a proposito della domanda su presunte pressioni da parte delle imprese per evitare la chiusura di questi Comuni.

MATERIALI SANITARI - "C'è stato un problema nel reperire i materiali perché nel mondo si è aperta la corsa all'accaparramento di questi prodotti" ha detto il capo della Protezione Civile. "Noi siamo partiti quando c'è stata l'esigenza e quando è stata prefigurata l'attività di potenziamento delle strutture. La Protezione civile nazionale si è mossa tempestivamente, questa è la mia opinione, convinzione e certezza". "Il tema - ha aggiunto - è stato quello di dover mettere in conto una produzione nazionale inesistente. Ieri sera ha ricordato il commissario che l'unica impresa che produce ventilatori in Italia è stata ingaggiata dalla Protezione civile a garantire una fornitura di 125 ventilatori a settimana, è stata potenziata dallo Stato e adesso ne fornirà più di 350 a settimana. Siamo intervenuti con il commissario Arcuri per potenziare la capacità di risposta in questo settore".

PACCHI ALIMENTARI - "Sicuramente la Protezione Civile è a disposizione con tutte le proprie strutture e questo è un tema all'attenzione del governo, presto avrete anche delle notizie su come risolvere questa questione" ha detto Borrelli. "Noi siamo pronti a fare la nostra parte come in ogni occasione. La nostra forza è il volontariato, le strutture di protezione civile a livello territoriale sono già mobilitate. Già vengono impiegati i nostri volontari per andare a fare la spesa per chi non riesce ad andarci, quindi saremmo pronti anche a distribuire pacchi alimentari o quello che serve nell'ipotesi di necessità".



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