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Coronavirus, Zaia: "Direzione positiva in Veneto, ma va consolidata"

CRONACA
Coronavirus, Zaia: Direzione positiva in Veneto, ma va consolidata

Immagine di repertorio (Fotogramma)

"Non mi sento di dire che abbiamo passato 'il' picco: certo abbiamo passato 'un' picco, ma non so dire se ce ne potrà essere un altro, e perché ciò non avvenga, bisogna che i veneti restino a casa. Lo slogan potrebbe essere 'se volete uscire di casa, dovere stare in casa'". Così il presidente della Regione Luca Zaia oggi nel corso del consueto punto stampa.


Zaia ha spiegato che ormai "questa settimana sta dando una direzione: abbiamo già 4 bollettini positivi, anche oggi vi sono meno pazienti ricoverati e quelli ricoverati in terapia intensiva sono saliti di soli 3 unità, un aumento statisticamente di nessuna rilevanza, (tra l'altro sono arrivati 12 pazienti dalla Lombardia: 6 Covid e 6 no Covid), aumentano invece i pazienti guariti", ha spiegatoZaia sottolineando che "la direzione (positiva) è segnata, bisogna che si consolidi, ma se i cittadini non rimangono in casa si fa presto a ripartire con l'epidemia".

"Io tifo per la ripartenza, ma questa decisione dovrà essere suffragata dalla comunità scientifica", ha poi ribadito il presidente del Veneto. In ogni caso, ha auspicato "che il governo decida in anticipo su cosa succederà dopo il 13 aprile, perché solo così noi potremo dare un contributo utile a questa decisione. Ed anche i cittadini devono sapere in anticipo quale sarà il loro futuro dopo il 13 aprile", ha spiegato Zaia.

"Capisco la decisione del collega Fontana - ha detto ancora - perché la situazione in Lombardia è grave, e ha fatto questa scelta dettata da un numero di contagi elevato. Il nostro approccio è stato più graduale: con l'obbligo di utilizzo di mascherine e guanti da parte dei cittadini per gli acquisti nei supermercati e nei negozi". Zaia ha anche sottolineato che "sarebbe però anche necessario fare in modo che i cittadini possano acquistare le mascherine e ad un prezzo equo".

"Il Veneto, attraverso l'Azienda Zero, ha acquistato già 24, 7 milioni di mascherine di protezione, e ne sta consegnando alle Usl 239 mila al giorno", ha sottolineato il presidente della Regione Veneto. "Per la precisione, vi sono in magazzino da qui a sei mesi con :13,3 milioni di mascherine chirurgiche, 7,6 mln di tipo FFP2 e 3,7 mln FFP3. Noi siamo già usciti dall'incubo delle mascherine. Adesso questi presidi ci sono e auspico che il Governo dia modo ai cittadini di approvvigionarsene sul mercato, perché vale ancora il discorso dei sequestri. le mascherine devono essere acquistabili normalmente nelle farmacie", ha spiegato.



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