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Video carabinieri spopola su internet: "Noi ci siamo sempre, andrà tutto bene"

CRONACA

di Silvia Mancinelli

Un minuto e quarantacinque di una Verona deserta, sorvegliata dai carabinieri nelle sue quattro macro aree. Dalla montagna innevata della Lessinia, dalla città al lago di Garda fino alla pianura, il paesaggio è spettralmente bello. "Se non altro rende bene l'idea" commenta all'Adnkronos il colonnello Pietro Carrozza, comandante provinciale dei carabinieri di Verona e ideatore del video che sta spopolando su internet in queste ore. "Ho pensato di realizzarlo parlando con i miei uomini - spiega - ed effettivamente credo renda al meglio il rispetto della popolazione per le restrizioni imposte per contenere il contagio, lanciando allo stesso tempo un messaggio positivo: noi carabinieri ci siamo, notte e giorno, in montagna e al lago, in città e ovunque ci sia bisogno di noi".

"Nel mese di marzo le chiamate alle nostre stazioni sono raddoppiate - spiega ancora il comandante provinciale di Verona - in molti hanno chiamato per avere un chiarimento sulle misure imposte dai decreti, altri semplicemente per avere una parola di conforto, altri ancora per una chiacchierata o per piccoli bisogni, questo soprattutto le categorie più vulnerabili. E sono arrivate anche molte soddisfazioni, tra queste la mail di ringraziamento che ci è arrivata da una ragazza molto giovane, fermata a un posto di controllo dei carabinieri (il primo della sua vita) - continua il colonnello Carrozza - Ci ha scritto di essere rincuorata della nostra presenza in strada. Il mio ringraziamento va a tutta la cittadinanza, come si vede nel video non c'è davvero nessuno in giro e il messaggio di isolamento è stato compreso da tutti. Noi vi possiamo aiutare, lo abbiamo detto nel filmato e lo ripeto ora: andrà tutto bene".

"Un giorno si racconterà una storia strana, qualcosa che chi non ha vissuto riuscirà a stento a immaginare, ma è successa. E noi eravamo lì - si sente nel video - Un Paese che andando oltre alla propria bellezza, ha trovato la propria forza. Tutti insieme, facendo ognuno la propria parte, abbiamo fatto la differenza. Perché è così, noi c'eravamo: anche se non ci si poteva vedere, noi eravamo lì, a combattere con coraggio il nemico invisibile. E quando dal mondo torneranno ad ammirarci, troveranno quel sorriso di chi sa il valore di un abbraccio, di chi sa che stare uniti non avrà più lo stesso significato. Noi siamo italiani. Andrà tutto bene".

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