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Massa Carrara, crolla ponte: due furgoni coinvolti

CRONACA
Massa Carrara, crolla ponte: due furgoni coinvolti

Fotogramma

Un ponte è crollato stamane in località Albiano, ad Aulla (Massa Carrara). I veicoli in transito coinvolti sono due furgoni che sarebbero rimasti comunque sopra la carreggiata collassata (FOTO).


La Procura di Massa ha aperto un fascicolo di indagine, ipotizzando il reato di disastro colposo, per il crollo del ponte stradale di Caprigliola sul fiume Magra, al confine tra Liguria e Toscana, in località Albiano Magra, nel comune di Aulla. L'inchiesta è seguita dal sostituto procuratore di turno, Alessandra Conforti. Al momento non ci sarebbero indagati. L'area interessata dal crollo è stata sottoposta a sequestro su disposizione del pm. Il sostituto procuratore Marco Mansi, facente funzione di capo della Procura, ha precisato: "Si procederà per disastro colposo e poi valuteremo altre probabili ipotesi di reato". Il pm titolare delle indagini, Alessandra Conforti, ha affidato alla polizia giudiziaria il compito di svolgere gli accertamenti, in particolare per risalire ai responsabili che per conto di Anas si sono occupati della manutenzione del ponte. I carabinieri dovranno identificare le figure tecniche a cui è assegnata la manutenzione e vigilanza sul ponte.

Il crollo del ponte lungo la Strada statale 330 (ex Sp 79) è avvenuto alle 10.10 di stamani, hanno precisato i carabinieri che hanno svolto il primo sopralluogo. Al momento del crollo stavano transitando sulla sede stradale i due furgoni, i cui conducenti sono rimasti leggermente feriti e sono stati trasportati in ospedale: uno al pronto soccorso della Spezia e l'altro, in codice giallo, in elisoccorso al pronto soccorso di Pisa. Il primo sopralluogo a cura dei carabinieri della compagnia di Pontremoli, con l'ausilio di un elicottero dell’Arma e dei vigili del fuoco di Aulla, ha permesso di escludere la presenza di vittime.

Il ponte collega Albiano Magra in provincia di Massa Carrara e Santo Stefano Magra, tra Toscana e Liguria (VIDEO).

L'infrastruttura crollata questa mattina negli ultimi mesi era stata al centro di polemiche dopo che, lo scorso novembre, in seguito a un'ondata di maltempo, si era formata una crepa notata anche da molti automobilisti. Ma dopo un intervento di riparazione e dopo il sopralluogo dei tecnici Anas era stato dato il via libera alla circolazione senza limiti al traffico.

Nella caduta entrambi i furgoni sarebbero rimasti sopra una delle solette d'asfalto del ponte, crollato su se stesso e abbattutosi sul letto del fiume Magra. La prima chiamata di soccorso era arrivata al 118 intorno alle 10.20. Sul posto sono stati inviati l'automedica da Aulla, due ambulanze della Croce rossa di Albiano, un'ambulanza di da Aulla, l'elisoccorso da Massa e un altro mezzo del 118 da Vezzano nello spezzino.

Presente sul posto anche personale di Italgas per bloccare una fuga di gas in seguito alla rottura di una condotta. Alla base dei piloni, sul fiume sottostante, stanno conducendo un sopralluogo i Vigili del fuoco.

Sono i carabinieri del comando provinciale di Massa Carrara a condurre gli accertamenti sul crollo del ponte. I militari dell'Arma sono coordinati dalla Procura della Repubblica di Massa, che ha aperto un fascicolo di indagine per ricostruire le cause del collassamento del viadotto. L'inchiesta è seguita dal sostituto procuratore di turno, Alessandra Conforti. Si indaga ipotizzando il reato di disastro colposo. L'area interessata dal crollo è stata sottoposta a sequestro su disposizione del pm.

La Regione Toscana appena appresa la notizia del crollo del ponte sul fiume Magra, si è "immediatamente attivata con la Protezione civile, in contatto costante con la protezione civile nazionale, per verificare le necessità urgenti e per capire se rendersi immediatamente operativa per la salvaguardia del buon regime idraulico del Magra". Lo rende noto la Giunta regionale, impegnata a "scongiurare l'isolamento" della zona. E' stato attivato il dirigente del Genio civile Toscana Nord, ingegnere Enzo Di Carlo, che è sul posto per verificare gli aspetti idraulici di propria competenza e per mettersi a disposizione subito di Anas per una veloce ricostruzione.

“Siamo operativi da stamani – ha detto l’assessore regionale alla protezione civile, Federica Fratoni - , ci siamo attivati subito con la Protezione civile e le strutture del Genio civile che sono sul posto, in contatto costante con i Vigili del Fuoco, la Prefettura, il Comune e l’Amministrazione provinciale per monitorare la situazione. Questo evento ci rafforza nella convinzione che determinati tipi di interventi, quali quelli di post emergenza o prevenzione idraulica come la manutenzione delle nostre infrastrutture non possono fermarsi neanche davanti a questa pandemia. Pertanto abbiamo già allo studio nei prossimi giorni una modalità, nel rispetto delle disposizioni del governo, per garantire queste attività essenziali”.

“Siamo sconcertati – ha detto l’assessore regionale ai trasporti e alle infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli - E' difficile fare qualsiasi commento su quanto accaduto. Innanzitutto vogliamo esprimere tutta la nostra vicinanza a chi è rimasto coinvolto nel crollo. Sono già allo studio le soluzioni per individuare una viabilità locale alternativa in modo da escludere zone isolate".

"Ho visto che la ministra De Micheli ha chiesto ad Anas una relazione sull'accaduto - ha aggiunto Ceccarelli - Non spetta a noi dare giudizi e neanche accertare le responsabilità, ma di fronte a questi fatti non possiamo che confermare la necessità di stringere i tempi e dare il via ad un piano nazionale di verifiche e interventi sulle infrastrutture.

"In Toscana lo abbiamo già fatto – ha proseguito Ceccarelli - a partire dalla fine del 2018, attuando un monitoraggio completo sui ponti collocati lungo le regionali e anche sostenendo le province per le ispezioni sulle strade provinciali. In conseguenza di questo lavoro abbiamo anche fatto precise richieste di finanziamenti al Governo. Proprio in questi giorni stiamo definendo una delibera per finanziare direttamente una serie di interventi manutentivi, ma laddove è stato possibile, come sulla FiPiLi, siamo intervenuti e stiamo già intervenendo. Ci aspettiamo che siano accolte le nostre richieste di individuare a livello nazionale risorse e procedure semplificate per consentire che gli interventi necessari siano attuati il più celermente possibile".



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