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Coronavirus, "Inaccettabile sistema quarantena in hotspot Lampedusa"

CRONACA
Coronavirus, Inaccettabile sistema quarantena in hotspot Lampedusa

Rimane alto il numero delle presenze negli hotspot: 116 persone a Lampedusa, 50 a Pozzallo e 57 a Messina. A fornire i numeri è Mauro Palma, garante per i diritti delle persone private della libertà personale che nel bollettino di oggi si sofferma sulla situazione di Lampedusa.


Il Garante "ha osservato l’ingresso recente di cinque nuove persone all’hotspot di Lampedusa" e parallelamente "ha letto un’ordinanza del sindaco isolano che prevede il prolungamento della quarantena anche dei migranti che hanno iniziato tale periodo il 6 aprile fino al prossimo 28 aprile. Sembrerebbe che l’arrivo di nuove persone nella struttura determini la ripartenza del periodo di quarantena per tutti - sottolinea il garante - anche di coloro che vi erano già presenti. Ovviamente questo processo endless è lontano dall’essere accettabile".

Nei giorni scorsi il Garante ha anche indirizzato un questionario ai responsabili degli Enti gestori dei Centri di permanenza per il rimpatrio relativo alle misure di prevenzione e contrasto della diffusione del contagio da Covid-19.

"Dalle risposte emerge che nella maggior parte dei Centri sono stati allestiti alcuni locali per la quarantena delle persone in ingresso e alcuni ambienti per l’isolamento sanitario, secondo quanto indicato dalle circolari del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del 18 e del 26 marzo 2020. Alla data del 17 aprile - riferisce il Garante - si trovavano in quarantena all’interno dei Cpr complessivamente 15 persone (in stanze singole). Nessuno è in isolamento sanitario".

Quasi tutti i Centri, spiega il Garante, "hanno previsto che qualora vi fossero casi del genere, sarebbero adottate misure di verifica continua delle condizioni di salute delle persone ristrette a prescindere dalla presenza di specifiche sintomatologie".



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