Parla una 'mascherina tricolore': "Ecco chi siamo"

CRONACA
Parla una 'mascherina tricolore': Ecco chi siamo

"Basta proclami. Scendiamo in piazza contro le vessazioni del Governo che con la crisi in corso sta mettendo in difficoltà migliaia di cittadini italiani che non riescono ad arrivare a fine mese". Mary Rinaldi, impiegata 50enne, è una delle 'mascherine tricolori' che oggi ha manifestato nuovamente a Roma, in Piazza del Popolo.


"Soldi promessi e niente in tasca per tanti cittadini che ancora aspettano la cassa integrazione in deroga - sottolinea all'Adnkronos -; chi non ha garanzie non può ricorrere ai prestiti bancari, siamo stanchi. Protestiamo contro un Governo che di fatto di dimostra inesistente". Tra le 'mascherine tricolori' commercianti, ristoratori, liberi professionisti, lavoratori dipendenti, "gente comune - tiene a sottolineare Mary - siamo un movimento spontaneo e trasversale, nessuna bandiera se non quella dell'Italia. Il nostro orientamento è di coloro che amano il Paese e che ne difendono il futuro".

Rinaldi ammette che nella protesta odierna c'erano anche esponenti di CasaPound ma ribadisce: "siamo un movimento spontaneo, chiunque abbia a cuore l'Italia può partecipare. Sovranisti? Se significa amare il proprio Paese, allora probabilmente lo siamo - sorride - Noi vogliamo che l'Italia torni ad essere un Paese sovrano rispettato nel mondo come lo era un tempo".

Il movimento, descrive la 'mascherina tricolore', si sta espandendo da Nord a Sud: "è nato sui social attraverso, inizialmente, l'adesione di poche persone, poi pian piano siamo cresciuti. Rispetto a due sabati fa, oggi a Roma c'erano centinaia di persone. Abbiamo rispettato le distanze di sicurezza, sempre con indosso la mascherina. Ogni nostra protesta è pacifica. Le forze di Polizia ci hanno consentito di arrivare fino a un certo punto: in via dei Due Macelli hanno posto due blindati. all'inizio e alla fine della strada, e ci hanno bloccati creando così un assembramento, quindi non certo voluto di noi. Ci hanno fatto togliere la mascherina e hanno registrato i nostri documenti".

La protesta continuerà, "per ora nessuna data ma ci organizzeremo presto, questo Governo deve andare a casa: c'è gente che rischia di morire di fame, piuttosto che di Covid".



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