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Valotta (Virgin Active): "Doveroso aspettare riapertura, adottato protocollo sicuro"

Intervista al Presidente della catena internazionale di fitness 'Serve pazienza, adattarci a nuovi scenari'

CRONACA
Valotta (Virgin Active): Doveroso aspettare riapertura, adottato protocollo sicuro

Luca Valotta, presidente Virgin Active

(di Elvira Terranova) - "L’epidemia è una cosa seria, ed è stato doveroso attendere i tempi giusti per la riapertura. Ci sarà un nuovo modo di vivere l’allenamento. Dovremo essere tutti più pazienti, attuare comportamenti responsabili, adattarci ai nuovi scenari". A parlare con l'Adnkronos è Luca Valotta, Presidente e Direttore Generale di Virgin Active Europe, una delle catene di centri fitness più grandi in Europa. Anche le palestre Virgin hanno riaperto i battenti con tutte le precauzioni previste per l'emergenza coronavirus. "Non potremo allenarci tutti alla sei di sera, o durante la pausa pranzo - spiega Valotta - Per venire incontro ai nostri soci apriremo prima al mattino e chiuderemo più tardi la sera, è importante non creare assembramenti".


E aggiunge: "Aggiungeremo nuovi contenuti che saranno riservati ai soci tramite la nostra App". Non solo. "Apriremo un secondo studio di registrazione perché sappiamo che nel prossimo futuro non tutti riusciranno a venire nei club". Ma c'è preoccupazione? "No, ma siamo costantemente al lavoro per soddisfare le esigenze dei nostri consumatori".

Anche le palestre Virgin Active si sono organizzate con adeguati sistemi di purificazione e filtrazione aria, potenziamento cleaning per sanificazione e igienizzazione, intensificazione controlli chimici e microbiologici in piscina e area relax. E ancora, certificazioni sui monitoraggi di qualità acqua e aria. Oltre a protocolli di igiene e sanificazione in accordo con le autorità locali a raccolta differenziata di rifiuti mascherine e guanti monouso. Garantito anche il distanziamento sociale e la rilevazione delle temperature corporee prima dell’accesso, e l'utilizzo di mascherine protettive per staff e soci, gel disinfettante mani all’ingresso e nelle aree comuni.

Parlando dell'allarme lanciato ieri dal virologo Fabrizio Pregliasco che mette in guardia e parla di "rischi effetto spogliatoio in palestre e piscine", Valotta spiega: "Per la nostra riapertura, abbiamo creato su un team di esperti, partecipato a tavole rotonde internazionali, ci siamo basati su ricerche e pareri autorevoli, anche in base alle esperienze di altre nazioni, a abbiamo messo a punto un protocollo sicuro". E aggiunge: "Invitiamo tutti i nostri soci, ad arrivare già pronti in tenuta sportiva, ma se non riuscissero a farlo, abbiamo adottato tutte le misure igienico/sanitarie necessarie per l’utilizzo dei nostri spogliatoi e delle nostre piscine".

In alcune città si sta lavorando in questi giorni per dare alle palestre degli spazi pubblici per consentire lo sport all'aperto ed evitare in questo modo gli spazi ristretti. "I centri Virgin Active si caratterizzano sicuramente per la loro grandezza e superficie dedicata agli allenamenti, e abbiamo infatti adottato tutte le misure necessarie per consentire ai nostri soci l’ingresso al Club in maniera contingentata - commenta Luca Valotta - Credo molto nel concetto di Outdoor, proprio perché un allenamento si definisce irresistibile, se puoi farlo al Club, al parco o direttamente a casa tua. La palestra è il terzo posto dove passiamo più tempo, dopo la casa e l’ufficio. Da molti anni, la nuova tendenza in atto sta spostando il baricentro verso l’esterno, dove sempre più persone scelgono di correre e allenarsi – o di terminare l’allenamento iniziato al club. Stiamo lavorando anche noi, per ripartire con il nostro allenamento Outdoor, inaugurato durante il 2019 e tra i primi nel nostro settore".

In Sardegna l'associazione dei consumatori Codacons ha denunciato il caos per i rimborsi e le forme adottate da alcune palestre. Per le palestre Virgin Active "sin dalla chiusura e dunque dall’inizio del lockdown - spiega Valotta - abbiamo comunicato a tutti i nostri soci che gli addebiti sarebbero stati sospesi fino alla riapertura dei Club; abbiamo anche previsto che i giorni di marzo, che erano stati invece già addebitati, sarebbero stati recuperabili al termine del proprio abbonamento, quindi massima disponibilità da parte nostra". "Per motivi di salute e/o trasferimenti per motivi lavorativi stiamo anche valutando il congelamento dell’abbonamento - aggiunge - Abbiamo inoltre dato la possibilità ai nostri soci di scegliere come utilizzare il voucher dei mesi persi con diverse modalità: sconto sul merchandising, regalare i mesi ad un amico o ricevere un upgrade gratuito del proprio abbonamento".

L'accesso alla piscina dei club sarà "consentito a partire dal 25 di Maggio per i Club che tornano ad essere operativi previa prenotazione, tramite app - annuncia ancora Valotta - Anche in questo caso, abbiamo adottato tutte le misure igienico-sanitarie per prevenire la diffusione del contagio da Covid-19 e tutte le regole di comportamento che assicurino il distanziamento sociale". E ancora: "Abbiamo intensificato i controlli chimici e microbiologici in piscina, ma al momento non verranno riaperte le aree relax".

In questi mesi Virgin Active ha adottato il fitness on line che ha riscosso molto successo. "Dopo il lockdown ci siamo preoccupati di consentire ai nostri clienti di continuare ad allenarsi, convinti che l’attività motoria poteva rappresentare un’ancora di salvezza per chi era costretto a rimanere a casa, un momento per liberare un po’ di endorfine, per rinfrancarsi nel fisico e nella mente- dice Luca Valotta - Per questo abbiamo reso disponibile sui social per tutti, anche per i non soci, “Revolution”, il nostro programma di allenamenti digitali partito con il cycling e che adesso comprende anche running, yoga, pilates, allenamento funzionale, stretching. Con risultati straordinari: in due mesi e mezzo abbiamo avuto oltre 15 milioni di visualizzazioni e più di due milioni di allenamenti eseguiti".

E conclude: "Proprio per questo abbiamo dato la possibilità anche ai non soci di acquistare il pacchetto Revolution nonostante la riapertura delle palestre. Vogliamo dare a tutti la possibilità di allenarsi, everytime and everywhere".



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