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Caso Zangrillo, Gallera: "Cose vanno viste con prudenza"

CRONACA
Caso Zangrillo, Gallera: Cose vanno viste con prudenza

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"Penso che le cose vadano viste con prudenza, dobbiamo dare dei messaggi ai nostri concittadini, che non è finito quello che abbiamo vissuto, il rischio che torni in maniera forte c’è". Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, commentando ai microfoni di Rtl le parole del primario del San Raffaele, Alberto Zangrillo, secondo il quale il coronavirus 'clinicamente non esiste più'.


"Quotidianamente abbiamo persone che si contagiano - ha sottolineato Gallera - in maniera meno forte e meno aggressivo, riusciamo a gestirle a domicilio e stiamo intervenendo su chi ha solo 37,5. Però dobbiamo dare il messaggio che il mantenimento delle distanze, l’uso delle mascherine e l'essere prudenti in qualsiasi attività è assolutamente necessario".

"Noi ci siamo trovati di fronte a qualcosa di inimmaginabile, che ha travolto l'intero sistema con grande sofferenze. Abbiamo fatto il massimo di quello che potevamo, provando a salvare più persone possibili. Lo abbiamo fatto io, i dirigenti dell'unità di crisi, il presidente Fontana, i dirigenti ospedalieri, al meglio delle nostre competenze, in un momento drammatico e senza che nessuno ci avesse dato il libretto delle istruzioni. Ognuno può fare le valutazioni ma le critiche smodate mi sembra non tengono conto del grane lavoro che è stato fatto e delle difficoltà che abbiamo affrontato", ha detto ancora l'assessore lombardo al Welfare, che sulle critiche aggiunge: "Un po' di amarezza ce l'ho sempre - ha spiegato Gallera - ho sempre dato tutto al servizio degli altri, questa è la mia storia personale. Voglio continuare a lavorare, ora l'obiettivo è evitare che succeda ancora quello che è successo. Alla fine della storia spero possa emergere la serietà del lavoro che abbiamo fatto in maniera limpida".



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