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Gianluigi Torzi, il molisano di Londra

CRONACA
Gianluigi Torzi, il molisano di Londra

Sul suo account Twitter, muto dal 2016, campeggia la foto di un mojito. Scorrendo la timeline, si notano un appetitoso piatto di farfalle, con basilico e guanciale, e un retweet di una frase di Bernie Sanders. Gianluigi Torzi, banker molisano trapiantato a Londra arrestato oggi dalle autorità vaticane con l'accusa di estorsione, truffa e peculato, conserva tuttora cariche nelle società di famiglia, tra cui la Microspore di Larino, in provincia di Campobasso, quotata all'Aim e attiva nei fertilizzanti minerali ed organici.


Piuttosto conosciuto nella sua regione, dove è salito agli onori delle cronache anche per una vicenda legata ad una villa al mare in comproprietà con l'ex presidente della Regione Paolo di Laura Frattura, Torzi è attivissimo nella capitale britannica. I registri d'Oltremanica lo indicano come amministratore in carica di ben sei società: Lh Inv Uk, Jci Credit, Vita Healthy, Lighthouse Group Investments, Artlove Uk e Jci Ib.

Tutte hanno lo stesso indirizzo, il civico 33 di Bruton Place, a Mayfair, a due passi da Hyde Park. Il finanziere, che ha iniziato come broker e poi è passato all'investment banking e alla finanza corporate, è finito recentemente sui giornali, oltre che per l'affare del palazzo di Sloane Avenue, anche perché, secondo quanto ha raccontato lui stesso alla stampa, sarebbe stato contattato da Vincenzo De Bustis nel dicembre 2018 affinché curasse il collocamento di obbligazioni subordinate della Banca Popolare di Bari, operazione poi saltata per mancanza di compratori.

Il finanziere molisano, come riporta il sito specializzato britannico Law360, è stato citato in giudizio il 12 aprile 2019 per frode commerciale davanti all'Alta Corte di Giustizia dell'Inghilterra e del Galles dalla compagnia assicurativa romana Net Insurance, che ha un parterre di azionisti di rilievo (tra gli altri Ibl Banca, Unicredit e la Algebris di Davide Serra).

La controversia riguarderebbe un ammanco di Btp scoperto dall'attuale amministratore delegato, Andrea Battista, titoli che la precedente gestione di Net Insurance aveva messo a disposizione in occasione dell'emissione di obbligazioni, curata proprio da Torzi. Nell'ambito della controversia i conti del finanziere molisano, ha riferito il Sole 24 Ore il 22 maggio scorso, sono stati congelati.

E' probabile che elementi a sostegno delle accuse nei confronti di Torzi siano arrivati anche dalla Svizzera. L'inchiesta avrebbe subito un'accelerazione dopo che l'Ufficio Federale di Giustizia della Confederazione ha inviato alla Santa Sede, con una nota diplomatica del 30 aprile scorso, una "prima parte" dei documenti richiesti dal Vaticano, che si è rivolto a Berna per avere assistenza, come riportato dalla Neue Zuercher Zeitung e dall'Adnkronos.



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