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Inchiesta su zone rosse, oggi l'audizione di Conte

CRONACA
Inchiesta su zone rosse, oggi l'audizione di Conte

(Foto Fotogramma)

La procura di Bergamo ascolterà oggi, come persona informata sui fatti, il premier Giuseppe Conte sulla mancata istituzione della zona rossa nei comuni di Nembro e Alzano Lombardo all’inizio dello scorso marzo. Con lui saranno ascoltati anche i ministri della Salute Roberto Speranza e dell'Interno Luciana Lamorgese.


"Le cose che dirò al pm, come persona informata sui fatti, non le posso anticipare. Riferirò doverosamente tutti i fatti a mia conoscenza", ha fatto sapere Conte. "Non sono affatto preoccupato, il mio non è un atteggiamento di arroganza o di sicumera, ci confronteremo venerdì e riferirò tutti i fatti di cui sono a conoscenza in piena serenità". "Ogni volta che ho preso una decisione è stata difficile, dietro tanti morti e tante persone che hanno sofferto, ma io sono sereno, ho agito con coscienza e sono stato affiancato, oltre che dai ministri, da esperti e abbiamo cercato di fare tutto il possibile per salvaguardare la comunità nazionale".

Una commissione d'inchiesta parlamentare sul Covid-19? "Tutte le indagini e le inchieste ben vengano, i cittadini hanno il diritto di conoscere e noi che abbiamo responsabilità di rispondere. Se c'è la richiesta di istituire un'indagine parlamentare non sta a me commentarla ma al Parlamento decidere, ed è giusto che ci si renda subito disponibili. Per quanto riguarda" l'emergenza affrontata sin qui, "in tutti questi mesi abbiamo sempre comunicato in modo molto trasparente, sono tranquillo ma non lo dico con arroganza, ma con la consapevolezza di chi ha agito in scienza e coscienza".

"Come sindaci siamo stati poco coinvolti dagli organi superiori. Nessuno ci ha chiesto come la pensassimo sul tema, né la Regione, né la Prefettura. Il livello decisionale non era nostro ma regionale o statale. Dicevo allora e a maggior ragione lo ripeto, anche se adesso è molto facile, che la zona rossa sarebbe stata più che opportuna. Doveva esserci una comune assunzione di responsabilità da parte dei due enti, Stato e Regione, in base alla tutela della salute di tutti. Credo che oggi si debba capire chi ha sbagliato. Da un lato. Dall'altro bisogna evitare che in futuro si verifichi una conflittualità di segno politico che ha inciso". Lo afferma il sindaco di Nembro, Claudio Cancelli, in un'intervista a 'La Nazione'.

Il giorno peggiore per il sindaco di Nembro è stata "la sera del 15 marzo. C'erano stati tanti morti. Avevo scritto il comunicato ma non sono riuscito a mandarlo. La tensione era elevatissima, il dolore ha prevalso. Per il resto - conclude - mi considero un sindaco fortunato. Nembro è una comunità molto coesa. E' la forza che ci aiuterà a ripartire".



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