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Palermo, muore dopo una puntura d'insetto

CRONACA
Palermo, muore dopo una puntura d'insetto

Immagine di repertorio (Fotogramma)

Morta dopo una puntura di insetto e un ricovero di due settimane in ospedale. A Palermo i figli di una donna di 44 anni, Elisabetta Semprecondio, arrivata a Villa Sofia lo scorso 4 giugno e deceduta il 17 giugno, hanno presentato una denuncia ai carabinieri per omicidio colposo. I militari hanno sequestrato la cartella clinica e avviato le indagini, mentre nel pomeriggio sul corpo della donna è stata effettuata l'autopsia. Secondo il racconto dei familiari, la 44enne sarebbe stata punta da un insetto al piede lo scorso 28 maggio mentre si trovava nel terrazzino di casa. Un incidente a cui non avrebbe dato particolare peso. A distanza di qualche giorno, però, le sue condizioni peggiorano: al gonfiore si associano diarrea, vomito ed ecchimosi su tutto il corpo.


Il 4 giugno arriva al pronto soccorso dell'ospedale, dove le sarebbe stato assegnato inizialmente un codice bianco e dopo giallo. "Da quel momento viene blindata per via del Covid-19 – dice all'Adnkronos Giulio Bonanno, il legale che assiste i figli della vittima - Viene sottoposta a quattro tamponi, tutti negativi, e a una visita ginecologica. Aspetto che qualcuno mi spieghi qual è il legame tra la puntura d'insetto e questa procedura. Per giorni i familiari non riescono a vederla, ogni dialogo avviene solo con il cellulare".

Il 10 giugno i figli si presentano in caserma e sporgono una prima denuncia per lesioni colpose. Qualche giorno fa il tragico epilogo. "La signora stava benissimo, non risultano patologie pregresse. Aspettiamo l'esito dell'autopsia ma resta da capire se nel 2020 sia normale morire così", conclude l’avvocato. Per i medici la causa della morte sarebbe stata un'embolia al cervello. Al momento il fascicolo aperto dalla Procura è contro ignoti.



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