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Thyssen, i familiari da Conte: "Porterà nostra lettera a Merkel"

CRONACA
Thyssen, i familiari da Conte: Porterà nostra lettera a Merkel

Foto di repertorio (Adnkronos)

"Ci hanno detto che per il riesame sarà difficile e che non hanno ricevuto ancora alcun documento dalla Germania sulla semilibertà. Conte andrà la settimana prossima dalla Merkel, ci ha consigliato di scrivere una lettera che consegnerà lui di persona". Così Rosina Platì, madre di Giuseppe Demasi, una delle vittime del rogo della Thyssenkrupp dopo l'incontro a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, che si è tenuto alle 12.


"Probabilmente sarà convocato l'ambasciatore tedesco per avere contezza del provvedimento di cui si parla perché il governo non ha idea di questo ordine che ha disposto la semilibertà (dei manager tedeschi, ndr) fin dal primo momento invece dell'ordine di arresto in carcere", ha poi spiegato all'Adnkronos l'avvocato Anton Giulio Lana, rappresentante dei familiari delle vittime della Thyssenkrupp.

Continua il legale: "Abbiamo valutato la possibilità di arrivare a un componimento amichevole della vicenda dinanzi alla Corte europea dei diritti dell'uomo, dove io ho promosso ricorso per i congiunti delle vittime della tragedia. La disponibilità è stata importante, mi auguro che si possa arrivare a un accordo non solo con l'Italia, ma anche con la Germania: se si riuscisse a fare un componimento amichevole rispetto il ricorso alla Corte europea credo che potrebbe essere importante e soddisfacente". Sono stati ricevuti anche otto familiari dei sette operai che morirono nel dicembre del 2007. L'incontro, al quale ha partecipato anche il sindaco di Torino, Chiara Appendino, si è svolto dopo la notizia della semilibertà concessa ai due manager tedeschi condannati per omicidio e incendio colposo.



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