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Scuola, a settembre rischio 85mila cattedre vacanti

CRONACA
Scuola, a settembre rischio 85mila cattedre vacanti

(Fotogramma)

Il rischio di 85mila cattedre vacanti al rientro a scuola a settembre fa sì che la parola d'ordine per la Cisl Scuola sia programmazione. "E' necessaria una programmazione seria, concreta, per poter risolvere la questione dei posti vacanti, una questione storica ormai, che esiste da sempre -ha detto all'Adnkronos Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola- anche quest'anno con 78mila posti definiti e autorizzati per i bandi di concorso, a fronte di 85mila posti vacanti residui, cifra della Cisl ottenuta da dati del Ministero dell'Istruzione, solo per quest'anno rileviamo l'insufficienza dei posti messi a concorso, perché sono distribuiti per il concorso straordinario su tre anni e per l'ordinario per infanzia e primaria e secondaria su due anni".


"Il concorso straordinario -spiega Gissi- della sola secondaria porterebbe 32mila posti in tre anni, e se anche la ministra dovesse decidere improvvisamente di fare un concorso che si espleta in due mesi, i posti sarebbe sempre insufficienti. Questo perché quando andranno a completare il concorso si sommeranno altre disponibilità come è sempre successo ogni anno, quindi le reali esigenze di insegnanti non vengono mai valutate".

"Lo scorso anno Bussetti ha chiesto l'autorizazione per 58mila posti e il Mef ne ha autorizzati 53mila -continua Gissi- le assunzioni sono state 25mila. La differenza ha prodotto il primo residuo, stessa condizione si perpetuerà quest'anno con la differenza che sul sostegno si sono formati attraverso i Tfa più di 10mila docenti e che la politica poteva tranquillamente già assumere, senza ulteriori procedure di selezione, così come i precari con più di tre anni. Non capiamo perché no si possa utilizzare la stessa modalità del settore pubblico approvata nei giorni scorsi per la stabilizzazione nella Pa".



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