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Tav, chiodi in autostrada: forate gomme a mezzi della polizia

CRONACA
Tav, chiodi in autostrada: forate gomme a mezzi della polizia /Foto

Foto del Sap (Sindacato autonomo di polizia)

Chiodi a tre punte all’interno della galleria ‘Cels’, sull’autostrada Torino-Bardonecchia, hanno forato questa notte le gomme di automezzi  della polizia che  stavano dirigendosi sul cantiere della Tav di Chiomonte, in Valsusa. A dare la notizia il Siulp, sindacato unitario dei lavoratori di polizia che in una nota parla di "agguato" che "poteva finire in tragedia" ma la "fermezza degli autisti degli automezzi in colonna ha consentito di evitare il peggio per tutti".


"Con questo ‘attentato’ all’incolumità dei poliziotti e di eventuali viaggiatori privati, si è superato il limite", sottolinea nella nota il sindacato per il quale "l’unica risposta che uno Stato di diritto che salvaguarda la propria autorità e la propria volontà politica non può che essere tolleranza zero".

"Non si esiti più un secondo - aggiunge il sindacato nella nota - ad agire nei confronti di chi sta elevando pericolosamente il livello dello scontro. Qualunque ulteriore tentennamento da parte delle autorità non potrà che essere considerato un’ulteriore debolezza".

"Il Siulp di Torino chiede che gli uomini delle forze dell’ordine siano messi in condizione di sicurezza e possano svolgere il loro lavoro attraverso misure che prevengano il più possibile l’esposizione a rischi personali", conclude la nota. 

"Quello che è avvenuto stanotte sull’autostrada A32 è un attentato di stampo terroristico a tutti gli effetti. La gravità di questo attentato non si può minimizzare e meno che mai ignorare. Disseminare un’autostrada di chiodi a tre punte significa attentare indiscriminatamente alla vita di chiunque, e potenzialmente causare una strage. I mezzi delle forze dell’ordine sono stati danneggiati, la loro professionalità ha consentito di evitare il peggio, e registriamo molta gradita solidarietà. Però bisogna riflettere sulla tragedia che si sarebbe potuta verificare ove mai a rimanere coinvolti fossero stati dei civili. L’escalation di violenza che si registra in prossimità del cantiere della Tav richiede con urgenza risposte diverse da quelle adottate fin qui". E’ il commento di Valter Mazzetti, Segretario Generale della Federazione Fsp Polizia di Stato, dopo quanto avvenuto la scorsa notte sull’autostrada A32.

Danneggiati i mezzi della colonna delle forze dell’ordine diretti al cantiere della Tav di Chiomonte, in particolare un Daily dei Carabinieri, uno della Guardia di finanza e uno del Reparto Mobile della polizia di Stato, oltre all’auto di un funzionario. L’autostrada è stata chiusa ed è stato necessario l’intervento del reparto della Polizia di Firenze che, a piedi, ha effettuato la bonifica, con lunghi e pesanti disagi.

"Non sono ammesse leggerezze quando c’è in ballo la vita degli operatori in divisa, per non parlare di quella della popolazione - prosegue Mazzetti - Protestare è una cosa, attentare all’incolumità pubblica è cosa ben diversa. La protesta è sacrosanta, il terrorismo non è minimamente ammissibile. Ora confidiamo che rapide indagini possano assicurare alla pronuncia della giustizia i responsabili di questa violenza delirante… una pronuncia ferma e severa”.

Anche alcuni mezzi dei poliziotti dei reparti mobili in Val di Susa si sono ritrovati le gomme bucate a causa di chiodi presenti in autostrada: "Sono atti terroristici a tutti gli effetti, non sono più atti dimostrativi: in questo modo si attenta alla vita di uomini dello Stato", afferma all'Adnkronos Andrea Cecchini, segretario generale nazionale di Italia Celere.

"Non siamo solo indignati, ma siamo preoccupati - sottolinea Cecchini - perché questa noncuranza da parte dello Stato e questo permissivismo verso i criminali sta attentando alla vita di centinaia di uomini delle forze dell'ordine".

"Senza dimenticare - prosegue - che chiunque poteva essere colpito, anche tir e camion che attraversano quella linea. Sarebbero potuti succedere incidenti gravissimi e solo la prontezza dei nostri uomini ha consentito di salvare vite evitando tragedie. Lo Stato si svegli subito prima che accadano ulteriori tragedie".

"Qualcuno ha gettato chiodi a tre punte sull'autostrada Torino-Bardonecchia proprio prima del passaggio dei nostri mezzi diretti al cantiere Tav. Otto veicoli danneggiati e rischi enormi per gli occupanti. Danni ingenti e autostrada chiusa per quattro ore. Questa è guerra civile, nella piena indifferenza di chi ha la responsabilità della sicurezza del Paese" dice Stefano Paoloni, segretario generale del Sindacato autonomo di Polizia. "Solo qualche giorno fa ho scritto al ministro dell'Interno Luciana Lamorgese -prosegue Paoloni - segnalando la grave situazione della Val di Susa dove un campanello d'allarme era suonato già molto forte: colleghi a pranzo dopo il servizio al cantiere Tav sono stati cacciati da scalmanati non solo da tavola, dove stavano pranzando dopo un servizio di ordine pubblico, ma anche dal Paese". "Quanto accaduto questa notte, nella piena indifferenza di tutti – conclude Paoloni - è la conferma che la situazione è incandescente. La politica deve intervenire, non può lasciare il cerino in mano alle Forze dell’Ordine e costringerle a rischiare, ogni giorno, la propria incolumità. La misura è colma".

"Esprimo la mia solidarietà e quella della Regione Piemonte agli agenti della Polizia di Stato che questa notte sono stati vittima di un agguato che ha visto chiodi sparsi sulla strada forare le gomme dei loro mezzi". Così l’assessore regionale alla Sicurezza Fabrizio Ricca che sottolinea: "Si tratta di un gesto di una gravità inaudita che poteva portare a conseguenze gravi per l’incolumità degli uomini e delle donne delle forze dell’ordine che presidiano il territorio. Mi auguro che i responsabili paghino per questa azione vergognosa".



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