Cerca

Finti poveri per i buoni spesa: irregolari metà dei richiedenti a Tropea

CRONACA
Finti poveri per i buoni spesa: irregolari metà dei richiedenti a Tropea

(Fotogramma)

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno avviato specifici controlli nei confronti di soggetti percettori dei buoni spesa, erogati dai Comuni alle famiglie in difficoltà durante l’emergenza Covid. Al centro delle investigazioni le 225 istanze presentate al municipio di Tropea assegnatario di fondi dedicati per 55.568 euro. Dai controlli è emerso che oltre la metà dei nuclei familiari richiedenti avevano presentato false autocertificazioni, dichiarando di non avere fonti di sostentamento finanziario e di trovarsi in condizioni di indigenza, tali da non consentire l’acquisto di generi alimentari e di prima necessità.


In realtà, uno o più componenti dei nuclei familiari controllati, nel periodo di riferimento, a seconda dei casi, avevano: disponibilità liquide anche rilevanti sui conti correnti; ricevuto lo stipendio, anche per cospicui importi, a fronte di rapporti d’impiego regolari; percepito il Reddito di Cittadinanza, indennità di disoccupazione o altre prestazioni sociali agevolate. Tra le irregolarità rilevate sono emerse anche richieste presentate da due componenti dello stesso nucleo familiare, al fine di ottenere il doppio del contributo previsto.

In altri casi è stata omessa l’indicazione nello stato di famiglia di conviventi regolarmente retribuiti o già percettori di sussidi, allo scopo di simulare una condizione di povertà inesistente. I soggetti coinvolti, tra i quali anche pregiudicati appartenenti alla criminalità organizzata, sono stati sanzionati per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, che prevede il pagamento di una somma da 5.164 a 25.822 euro, nonché segnalati al Comune per il recupero delle somme non spettanti. Le attività di controllo proseguiranno con l’ausilio degli enti locali interessati.



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.