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Migranti, nuovi sbarchi a Lampedusa

CRONACA
Migranti, nuovi sbarchi a Lampedusa

Immagine di repertorio (Fotogramma)

Nella notte sono stati almeno tre gli sbarchi di migranti, tutti di piccole dimensioni, sull'isola di Lampedusa. Come si apprende, sarebbero tutti provenienti dalla Tunisia. Su ogni barchino in legno c’erano una decina di persone. L’ultimo sbarco è delle nove di questa mattina, con una quindicina di persone a bordo.


Questa mattina inoltre, a seguito di un avvistamento da parte di un velivolo Frontex, sono state soccorse 17 persone, di cui 6 già in acqua, a poche miglia dall’isola di Lampedusa. Lo riferisce la Guardia costiera, spiegando che intorno alle 10 un velivolo dell’Agenzia Frontex ha avvistato 6 migranti in acqua a circa 4 miglia dall'isola e, poco distante, un barchino con altre 11 persone a bordo.

Appena arrivata la segnalazione nella Centrale operativa della Guardia costiera a Roma è stata subito inviata una motovedetta che si trovava in zona in attività di pattugliamento. I 6 naufraghi sono stati recuperati dai soccorritori marittimi della motovedetta che ha successivamente recuperato anche le altre 11 persone che erano alla deriva sul barchino.

Intanto, sono arrivati a Pozzallo (Ragusa) 65 migranti agganciati ieri pomeriggio dalla Guardia costiera, in acque italiane. I naufraghi, dopo lo sbarco, verranno trasferiti al centro Don Pietro, in contrada Cifali, a Ragusa. Prima di farli sbarcare è salita a bordo di nave Fiorillo della Guardia costiera italiana, l'equipe dell'Usmaf del Ministero della salute per verificare le condizioni mediche a bordo dei migranti. Sono tutti uomini di cui 20 presunti minorenni, suddivisi in 61 pakistani, 3 siriani e un marocchino. Sembra che stiano tutti in buono stato di salute.

"Noi a Pozzallo siamo un modello per tutto il paese, quindi chiedo al ministro che si formalizzi questo modello con un protocollo d'intesa. Si ufficializzi questo modello che prevede il tampone direttamente sulla imbarcazione". Lo ha detto all'Adnkronos il sindaco di Pozzallo (Ragusa) Roberto Ammatuna poco dopo la conclusione dello sbarco.

"Spero di incontrare direttamente il ministro Lamorgese - ha detto Ammatuna - Solo in questo modo si possono impedire fenomeni di razzismo. Bisogna rassicurare i cittadini che prima che i migranti scendano dalla nave devono essere controllati".

"Il problema che ho sollevato non è quello dell'accoglienza, ma della sicurezza sanitaria delle popolazioni interessate - ha aggiunto il sindaco di Pozzallo -. Dopo che per parecchi mesi i cittadini sono rimasti a casa non devono avere la sensazione che qualcuni possa sbarcare e contagiare. Domani chiederò al ministro che si ufficializzi e si formalizzi un protocollo di intesa".

Iniziati anche i primi trasferimenti dei migranti sbarcati nei giorni scorsi. Un gruppo di profughi arrivati autonomamente è stato condotto al porto per essere trasferito in nave a Porto Empedocle (Agrigento).

Intanto, è stata trasferita da Palermo a Lampedusa la macchina per l'analisi rapida dei tamponi rinofaringei. La strumentazione, in uso ai sanitari dell'Asp di Palermo da cui dipende l'assistenza sanitaria delle Pelagie, verrà adoperata per i test sui migranti che approdano nell'isola.

"Sabato scorso, durante il sopralluogo con il presidente Musumeci, avevamo assunto questo impegno con il sindaco Martello. Una azione che conferma la presenza della Regione Siciliana in un ambito, quello dell'assistenza sanitaria ai migranti, che non è di stretta pertinenza regionale. Noi, comunque, continuiamo a fare la nostra parte proprio garantire sicurezza ai lampedusani, fornendo ogni contributo utile nella gestione dei flussi migratori. Certo, resta assordante e imbarazzante il silenzio di Roma sulla richiesta di stato d'emergenza per Lampedusa formulata dalla Sicilia già due settimane fa", ha detto l'assessore alla Salute, Ruggero Razza.

Oltre al macchinario, che è stato installato presso il Poliambulatorio di Lampedusa, l'assessorato regionale alla Salute ha inviato un ulteriore carico di 1000 tamponi e 1000 test sierologici (nei giorni scorsi era stato inviato un carico delle stesse proporzioni) e un approvvigionamento di dpi (mascherine, visiera, guanti, calzari, etc) per il personale sanitario che opera sull'isola.



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