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Arcuri: "Pandemia Covid recede ma non è finita"

CRONACA
Arcuri: Pandemia Covid recede ma non è finita

(Afp)

" La pandemia recede nel nostro Paese, ma non è finita. La pandemia finirà nel mondo quando miliardi di dosi di vaccino saranno disponibili e potranno essere somministrati ai cittadini del mondo che ne hanno bisogno. Questo momento non è ancora arrivato. Noi abbiamo fatto uno sforzo straordinario del quale bisogna ringraziare tutti i cittadini , siamo entrati in emergenza ed eravamo il secondo Paese al mondo per numero di contagiati, oggi siamo il dodicesimo" . Lo ha detto Domenico Arcuri, commissario straordinario per il potenziamento delle infrastrutture necessarie a far fronte all'emergenza Covid-19 intervenuto a Unomattina Estate su Rai1.


"Questo vuol dire - ha aggiunto - che siamo stati una comunità coesa e responsabile. Dobbiamo adesso continuare in questa coesione e in questa responsabilità e comprendere che il coronavirus non è ancora stato sconfitto. E' oggi parzialmente conosciuto, non è più un nemico sconosciuto come a febbraio o marzo ma è ancora, purtroppo in circolo".

Per Arcuri "la libertà è un valore ineguagliabile, non negoziabile. Abbiamo potuto restituirla a noi stessi e ai nostri cittadini ai quali ora chiediamo responsabilità". "Responsabilità- ha aggiunto - che non può essere scambiata con la libertà. Questo vuol dire allora usare dispositivi di protezione, evitare assembramenti, sanificare le mani, gestire decentemente il distanziamento. Sono cose realistiche e possibili, semplici. Lo dico soprattutto ai giovani. Dobbiamo conservare la libertà con qualche accorgimento necessario per fare in modo che non si riproponga quanto accaduto nei mesi di marzo e aprile".

Quanto alla scuola, "l'apertura in sicurezza è il primo grande atto di ripresa della nostra comunità". "Nei giorni scorsi - ha aggiunto - abbiamo fatto il bando pubblico accelerato affinche' tutto il personale docente e non, possa fare il test sierologico prima della riapertura delle scuole che deve avvenire in sicurezza". "E' un obiettivo molto importante - ha spiegato Arcuri - questo vuol dire fare test a chi frequenta i plessi, dare mascherine gratuite a studenti e personale con la nostra produzione. Vuol dire abbassare il livello di preoccupazione dei genitori e dei ragazzi"



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