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Accusa l'ex di tentato omicidio, ma mente: denunciata

CRONACA
Accusa l'ex di tentato omicidio, ma mente: denunciata

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Una donna materana di 38 anni è stata denunciata per calunnia dalla polizia per aver falsamente incolpato il suo ex compagno ed ex convivente, 29enne del posto, di averla aggredita e di aver tentato di ucciderla. L'indagine, condotta dalla squadra mobile e coordinata dalla Procura, ha portato all'archiviazione della posizione dell'uomo che era indagato, come atto dovuto, per tentato omicidio dopo la denuncia della donna. Secondo l'accusa della 38enne, ora denunciata, l'uomo l'aveva aggredita entrando in casa di nascosto, colpendola alle spalle e coprendole la testa con una busta di plastica per soffocarla, stringendo con un laccio. A quel punto la donna sarebbe caduta, priva di sensi, per poi essere salvata dal padre, preoccupato per l'assenza e la mancanza di notizie.


L'uomo si è sempre dichiarato estraneo alle accuse di tentato omicidio, violenza privata, minacce e lesioni, fornendo la ricostruzione dei suoi spostamenti nella serata del presunto tentato omicidio. L'alibi è stato riscontrato da testimoni, inoltre la visione dell'impianto di videosorveglianza ha consentito agli investigatori di capire che nel lasso di tempo in cui sarebbe avvenuta la presunta aggressione nessuno era entrato o uscito dal condominio della donna. Ulteriori indagini sono state effettuate sul traffico telefonico, sugli smartphone dei due ex conviventi, sulla dinamica del tentato omicidio apparsa inverosimile soprattutto per le tre ore rimaste con il capo chiuso nella busta di plastica.

Inoltre i capelli, che a suo dire erano stati strappati dall'uomo, risultano tagliati con le forbici perché presentano un taglio netto. Pure la maglia non era stata strappata, come dichiarato, ma erano stati fatti dei fori con uno spillone. Per la polizia e la Procura è stata una messinscena e il movente di questo assurdo gesto andrebbe ricercato nei rancori che la donna nutriva nei confronti del proprio ex compagno, dovuti alla burrascosa conclusione della loro relazione, che aveva comportato dissidi anche per motivi economici. La donna, che viene accusata di calunnia per aver falsamente incolpato il suo ex convivente pur sapendolo innocente, ha presentato richiesta di patteggiamento. Solo grazie alle accurate indagini è stato evitato che un innocente potesse essere condannato a vari anni di reclusione per tentato omicidio.



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