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"Umiliato dal lockdown", bufera social su Bocelli

CRONACA
Umiliato dal lockdown, bufera social su Bocelli

"Mi sono sentito umiliato e offeso come cittadino quando mi è stato vietato di uscire di casa. Devo anche confessare, e lo faccio qui pubblicamente, di aver anche in certi casi disobbedito volontariamente a questo divieto perché non mi sembrava giusto né salutare". Andrea Bocelli interviene al convegno Covid-19 in Italia: tra informazione, scienza e diritti', evento al centro di polemiche in seno alla comunità scientifica italiana. Le parole del cantante, che ha manifestato "qualche dubbio su questa cosiddetta pandemia", sono diventate uno dei principali temi di discussione sui social. Con la platea schierata in maggioranza contro l'artista. L'hashtag #Bocelli domina da ore le tendenze di Twitter, calamitando una valanga di messaggi che stigmaizzano le riflessioni del cantante.


"Bocelli: 'Io conosco un sacco di gente, ma non ho mai conosciuto nessuno che sia andato in terapia intensiva', detto ad un convegno di negazionisti del covid. Che già fa ridere. Beh certo, quindi i 70 camion che hanno portato via le salme da Bergamo erano una montatura", si legge in uno dei tweet più gettonati. "Io invece, da infermiera, che di gente morire ne ha vista parecchia in questi mesi, mi sento offesa dalle parole di #Bocelli per tutto il sudore e le lacrime versate e perché ancora dopo mesi non avete imparato a stare zitti e a parlare solo di ciò che vi compete", scrive un'altra persona.

Nel dibattito intervengono medici, giornalisti, personaggi dello spettacolo, politici. Con toni diversi, quasi tutti mostrano il proprio dissenso nei confronti dei concetti espressi da Bocelli. Sono soprattutto gli utenti comuni a criticare in maniera plateale il tenore, protagonista tra l'altro di una toccante esibizione al Duomo di Milano nel momento più critico dell'emergenza. In netta minoranza, almeno su Twitter, chi condivide la posizione di Bocelli.



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