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Strage Bologna, "Carlos pronto a testimoniare a processo mandanti"

CRONACA
Strage Bologna, Carlos pronto a testimoniare a processo mandanti

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Di Paola Benedetta Manca


“Il mio assistito ha ripetuto più volte che i mandanti della strage di Bologna sono i servizi segreti, la Cia, il Mossad e anche Gladio. E che una parte delle istituzioni ne era a conoscenza. Ci ho parlato in questi giorni ed è disponibile a essere sentito nel processo contro i mandanti e i finanziatori dell'attentato”. Così, all'AdnKronos, l'avvocato Sandro Clementi, difensore di Ilich Ramirez Sanchez, il terrorista filopalestinese detto 'Carlos lo Sciacallo' che sta scontando l'ergastolo in Francia, in una prigione fuori Parigi.

Secondo la cosiddetta ‘pista palestinese’, l'organizzazione di Carlos, 'Separat', sarebbe stata coinvolta nella strage del 2 agosto 1980, insieme al Fronte popolare per la liberazione della Palestina. La Procura di Bologna indagò anche sulla presenza di due terroristi tedeschi legati al gruppo, Thomas Kram e Christa Margot Frohlich.

Clementi ricorda, però, che, negli ultimi anni, e anche in occasione del processo all'ex Nar Gilberto Cavallini, “il mio assistito ha dato la sua disponibilità ad essere ascoltato ma non è stata presa in considerazione. La Procura non vuole ascoltarlo, evidentemente”.

Anche per questo il difensore di 'Carlos' è scettico sul nuovo filone di indagine sui mandanti inaugurato dalla Procura generale di Bologna. “Non credo nella determinazione della Procura – spiega - a proseguire le indagini per individuare i mandanti, a distanza di decenni: guarda caso, i mandanti individuati sono morti. Se non vogliono sentire il mio assistito come possono indagare così a fondo su soggetti che sono anche più in alto di lui?”

Carlos – ricorda - “ha più volte ribadito l'estraneità di organizzazioni palestinesi alla strage ma quando ha puntato il dito sui servizi segreti, dopo, nessuno ha voluto più sentirlo. Lui è sempre disponibile a fare luce”. “Ha anche escluso – aggiunge – che i mandanti della strage fossero gruppi neofascisti e coloro che sono stati condannati in via definitiva”.



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