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'Diablo vive', a un anno dall'omicidio manifesti a Roma per Piscitelli

CRONACA
'Diablo vive', a un anno dall'omicidio manifesti a Roma per Piscitelli

Migliaia di manifesti per ricordare il capo ultras Fabrizio Piscitelli ad un anno dalla sua uccisione. 'Diabolik', come lo chiamavano tutti, è stato ucciso lo scorso anno, il 7 agosto, da un killer vestito da runner mentre era seduto su una panchina del Parco degli Acquedotti. Proprio per la ricorrenza della sua morte, gli ultras della Lazio e i suoi amici hanno tappezzato tutte le zone di Roma con i manifesti raffiguranti l’immagine del fumetto di Diabolik e la scritta “Diablo Vive”, accompagnata dalla data 7/8/2019 – 7/8/2020.


Fuori la sede degli Irriducibili, in via Amulio - dopo la cancellazione pretesa e ottenuta dal Comune di Roma - è stato anche realizzato nuovamente un murales in suo onore. Nel corso della giornata, altre iniziative per Piscitelli, oltre a una messa in forma privata, riservata soltanto ai familiari.

“Chiediamo scusa ai residenti e ai frequentatori del parco per il disagio arrecato. Confidiamo però nella umana comprensione delle ragioni che ci hanno spinto a scegliere questo luogo” le parole dei genitori e dei fratelli di Fabrizio Piscitelli alla commemorazione organizzata al Parco degli Acquedotti. “Commemoriamo Fabrizio con parenti e amici stretti di famiglia in orario stabilito e nel rispetto delle regole vigenti, assecondando il nostro sentire e quindi la condizione emotiva che viviamo”, hanno aggiunto.

Al termine sono state fatte volare due lanterne, una bianca e una celeste. La commemorazione si è svolta in modo composto vicino all’aiuola realizzata in memoria di Piscitelli senza interrompere le attività dei visitatori del parco. Tra alcuni brani di canzoni, poesie e preghiere, familiari e amici hanno letto pensieri per ricordarlo.

Sventolando la bandiera ‘Diablo’, raffigurante l’immagine del fumetto Diabolik, gli ultras laziali hanno percorso un breve tratto di via Lemonia e sono entrati nel Parco degli Acquedotti. Dopo un momento di silenzio intorno all’aiuola e un lungo applauso, gli ultras si sono disposti in riga su via Lemonia e hanno acceso delle torce fumogene. Il tutto è stato chiuso da un lungo applauso e da un ‘Ciao Fabrizio’.

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