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Bergamo, incendio in carcere: intossicati 7 agenti di polizia penitenziaria

CRONACA
Bergamo, incendio in carcere: intossicati 7 agenti di polizia penitenziaria

(Fotogramma)

Si è sfiorata la tragedia, ieri pomeriggio, nella Casa circondariale di Bergamo. A spiegarlo è Alfonso Greco, segretario regionale per la Lombardia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe. "Ieri - afferma - dopo un black out presso il reparto reclusione della Casa circondariale di Bergamo, si è verificato un incendio presso gli scantinati dove si trova la centralina elettrica del reparto. Un denso fumo ha riempito tutto il piano terra e ha raggiunto le sezioni del primo piano".


"Solo grazie alla prontezza e al coraggio dei colleghi in servizio - aggiunge - e del personale intervenuto in ausilio coadiuvati dal comandante di reparto si è potuto evacuare tutti i detenuti accompagnandoli presso i passeggi. Tutti i detenuti illesi. Sette agenti intossicati dalle esalazioni di fumo compresi il Comandante e l’ispettore di sorveglianza generale, di questi tre sono stati portati dalle ambulanze intervenute presso l’Ospedale e successivamente dimessi con prognosi di cinque giorni. Sono intervenuti i vigili del fuoco che nel tardo pomeriggio hanno ripristinato l'impianto e messo in sicurezza la struttura".

Quindi prosegue: "Un grazie di cuore a tutto il personale di polizia penitenziaria che con professionalità e abnegazione ha evitato che la situazione diventasse ancora più drammatica. Sono stati bravi i poliziotti penitenziari in servizio nel carcere di Bergamo a intervenire tempestivamente, con professionalità, capacità e competenza”.

Commenta la vicenda anche Donato Capece, segretario generale del Sappe, che evidenzia come nel carcere di Bergamo si siano vissuti “momenti di grande tensione e pericolo, gestiti con grande coraggio e professionalità dai poliziotti penitenziari, coordinati al meglio dall’Ispettore di servizio e dal Comandante. Poteva essere una tragedia, sventata dal tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari di servizio nel Reparto e dal successivo impiego degli altri poliziotti penitenziari in servizio nel carcere".

"Quanto accaduto nel carcere di Bergamo - conclude Capece - è sintomatico del fatto che le tensioni e le criticità nel sistema dell’esecuzione della pena in Italia sono costanti, ma è evidente che l’amministrazione penitenziaria deve trovare serie e urgenti soluzioni alla grave situazione riferita all’organico del Reparto di polizia penitenziaria del carcere di Bergamo”.

L'assessore lombardo alla Sicurezza, Immigrazione e polizia locale, Riccardo De Corato, ha espresso a nome della Regione Lombardia vicinanza e solidarietà agli agenti. "A loro - ha spiegato De Corato - va il nostro ringraziamento per il coraggio e la prontezza dimostrata nel mettere in salvo i detenuti, tutti illesi. Gli agenti sono uomini coraggiosi che rischiano ogni giorno la propria incolumità sul posto di lavoro. Un ringraziamento anche ai Vigili del Fuoco intervenuti sul posto per porre in essere gli interventi necessari per ripristinare la situazione".



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