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Sparò contro banditi in fuga colpendo mamma e figlia, carabiniere reintegrato

CRONACA
Sparò contro banditi in fuga colpendo mamma e figlia, carabiniere reintegrato

Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello presentato contro l'ordinanza del Tar dai legali del maresciallo dei carabinieri che due anni e mezzo fa, in via Federico Ozanam, quartiere Monteverde, ferì con un proiettile esploso contro un'auto in fuga madre e figlia in sella a un motorino. Il proiettile, che mancò i banditi, centrò entrambe, 49 e 16 anni, alla spalla sinistra. Medicate al vicino ospedale San Camillo, vennero poi dimesse e il militare, che era stato sanzionato dall'Arma con una consegna di servizio e congedato, è stato riammesso in servizio.


"Gioisco come avvocato, ma ancor più come cittadino e carabiniere in congedo. Con l’ordinanza in esame - commenta all'Adnkronos l'avvocato Giorgio Carta - il Consiglio di Stato ha riammesso in servizio un servitore dello Stato a cui il tribunale militare aveva riconosciuto l’uso legittimo delle armi e il cui assalitore era stato condannato anche in appello per tentato omicidio nei suoi confronti. Specie in questo momento storico, le forze dell’ordine devono essere rassicurate di avere uno Stato dietro che li supporta quando rischiano la vita nell’interesse di tutti. Le donne e gli uomini in divisa devono potersi difendere e, se del caso, anche utilizzare le armi in dotazione per ripristinare l’ordine e la legalità. Questa è una vittoria di tutti i poliziotti e militari onesti che quotidianamente montano di servizio per proteggerci”.

(di Silvia Mancinelli)



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