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Bonus bici, Ancma: "preoccupati per ritardi"

Al governo, 'non rendere vana misura così importante e attesa'

CRONACA
Bonus bici, Ancma: preoccupati per ritardi

Paolo Magri

"Dopo quattro mesi di attesa siamo preoccupati per i ritardi nelle procedure di erogazione degli incentivi" all'acquisto di biciclette, il cosiddetto bonus bici, "che abbiamo seguito e monitorato nel corso di questo periodo. Anche dalla rete di vendita arrivano segnali di difficoltà di gestione delle richieste dei cittadini che, muovendosi in clima di incertezza, si rivolgono ai negozianti per sapere come procedere". Lo dichiara all'Adnkronos il presidente di Ancma, l'associazione di produttori di due ruote di Confindustria, Paolo Magri.


"Gli incentivi hanno sicuramente rivitalizzato in modo significativo il mercato e le imprese del comparto ciclo ne hanno beneficiato, lavorando a pieno regime per rispondere in modo adeguato alla consistente domanda che abbiamo registrato subito dopo il periodo di lockdown. La misura ha avuto anche un apprezzabile valore culturale, accendendo l’interesse e la domanda attorno alla bicicletta".

"Come associazione chiediamo alle istituzioni di cogliere questa occasione per investire su un’infrastrutturazione ciclabile finalmente più capillare, sicura, equilibrata e rispettosa degli interessi di tutti gli utenti della strada".

"Con la conferma dell’innalzamento del fondo a 190 milioni di euro -conclude Magri- confidiamo che tutte le richieste potranno essere esaudite già dalle prossime settimane per non rendere vana una misura che si è rivelata così importante e attesa".



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